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lunedì 8 giugno 2020

Come scattare in formato RAW


Scarica la puntata in MP3 del podcast "Come scattare in formato Raw"


Introduzione


Lo sai perché è importante scattare in formato RAW? Lo senti ripetere in continuazione. E anche io lo dico spesso e lo scrivo nel blog di FotografareBene.com. 

Oggi voglio spiegarti bene come fare per scattare le tue foto in RAW e darti qualche consiglio per sfruttare al massimo le potenzialità della tua fotocamera digitale.

Devi sapere che non tutte le fotocamere sono in grado di scattare in formato RAW, come ad esempio le fotocamere compatte. Ma oggi anche con gli smartphone puoi scattare in formato non compresso. Se non sei sicuro controlla nel manuale della tua fotocamera.

Se hai una macchina fotografica digitale reflex o mirrorless sicuramente puoi scattare in formato RAW, anzi sarebbe un vero peccato non farlo.

Ma adesso addentriamoci nei dettagli e vediamo come scattare bene in formato RAW.



Indice dei contenuti

  1. Cos’è il formato RAW?
  2. Differenza tra RAW e JPEG
  3. Diversi formati RAW
  4. Svantaggi del formato RAW
  5. Come fare la post produzione del file RAW
  6. Come scattare in formato RAW
  7. Conclusione





Cos’è il formato RAW?


Per prima cosa ti voglio spiegare che cosa è il formato RAW.

Il termine RAW viene dall'inglese e significa crudo, grezzo. Questo formato rappresenta per la fotografia digitale quello che per la pellicola era il negativo.

Il raw è un vero e proprio negativo digitale.

Questo formato contiene tutte le informazioni che il sensore ha recepito dell’immagine che hai fotografato.

E’ un file grezzo che ha bisogno di essere lavorato per essere stampato o visualizzato sul monitor. 

Proprio come un cibo crudo va prima preparato per essere gustato ma ti da anche tutte le possibilità di sfruttare al meglio la tua creatività.


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Differenza tra RAW e JPEG


Ma che differenza c’è tra il formato RAW e il formato JPEG?

Il JPEG a differenza del RAW è un formato compresso. Come viene realizzato? Devi pensare al JPEG come a una post produzione fatta dalla fotocamera in base ai settaggi che hai impostato quando hai scattato.

Infatti il sensore realizza sempre un RAW, se tu scatti in formato JPEG dai alla fotocamera il compito di fare la post produzione al posto tuo. Quindi tra tutte le possibili versioni ne sceglie una, che per quanto ottimizzata è sempre una scelta arbitraria e legata alle impostazioni che aveva la fotocamera nel momento in cui hai scattato.

Se le impostazioni erano sbagliate con il formato JPEG le tue possibilità di recuperare la foto sono piuttosto limitate.

Se invece hai scattato in formato RAW allora puoi fare notevoli interventi in post produzione e impostare correttamente tutti questi parametri della foto:

Per farti capire l’importanza del file RAW prova a pensare alla differenza che c’è tra un negativo di una fotocamera a pellicola con il rullino e una polaroid. 

Se scatti con la pellicola puoi fare tante copie dal negativo, stampare degli ingrandimenti. Insomma ti da molte più possibilità. E il file RAW è proprio così. Dal singolo file in formato RAW puoi creare tante varianti dalla stessa foto di partenza.

Scattare in JPEG invece è come scattare una polaroid: la foto rimarrà la stessa per sempre. Puoi fare delle modifiche ma ogni volta la qualità della foto sarà sempre degradata.

Se scatti in formato RAW puoi sfruttare al massimo le potenzialità della tua fotocamera.

Se hai iniziato a fotografare da poco tempo magari pensi che per te sia inutile scattare in formato RAW. 

Il formato JPG in confronto ha il vantaggio di essere subito utilizzabile.

Io ti consiglio di iniziare da subito a scattare in formato RAW. Magari adesso non hai tempo di fare la post produzione ma un domani magari potrai tornare sulle foto e sviluppare digitalmente quelle che ti piacciono di più.

Se scatti solo in formato JPG ti chiudi la possibilità di migliorare la tua foto in futuro.

Sarebbe come buttare via la pellicola dopo che hai stampato la foto: chi lo farebbe? Sarebbe davvero un peccato lasciare andare così i tuoi ricordi. 

10 motivi per scattare in formato raw




Diversi formati RAW


Il formato RAW non è uno standard. Ogni marca di fotocamere digitali ha il suo formato proprietario del negativo digitale. Vediamo alcuni esempi:

  • Canon: CRW (Canon RaW, estensione file CR2)
  • Fuji: RAF (RAw Fuji)
  • Nikon: NEF (Nikon Electronic Format)
  • Olympus: ORF (Olympus Raw Format)
  • Pentax: PEF (Pentax Electronic Format)
  • Sony: ARW (Alpha RaW)

In realtà esiste uno standard senza perdita per il formato fotografico si chiama DNG

Quando fai la post produzione devi accertarti che il programma che vuoi usare sia in grado di leggere anche il formato RAW della tua fotocamera.



Svantaggi del formato RAW


Come sempre c’è un rovescio della medaglia. Vediamo quali sono gli inconvenienti di scattare in formato RAW.

Il problema principale di quando scatti le tue foto in formato RAW è lo spazio occupato dai file. I file RAW non essendo compressi hanno dimensioni molto grandi. Molto più grandi dei file JPEG in massima definizione. Possono arrivare ad essere anche 10 volte più grandi dei file in formato compresso.

Più la macchina è recente e maggiori sono i Megapixel del sensore più grande è il file. Per cui se decidi di scattare le foto in formato RAW avrai bisogno di più spazio disco per salvare le tue foto una volta che le scarichi dalla scheda. E anche di schede più capienti nel momento in cui scatti.

L’altro inconveniente, se vogliamo chiamarlo così, è che se scatti solo nel formato RAW sei obbligato a fare la post produzione. Ma a questo puoi porre rimedio facilmente scattando le foto contemporaneamente sia in RAW che in formato JPEG.

E’ vero che così avrai bisogno di ancora più spazio sul disco ma in questo modo apena finito di scattare hai già pronte le foto da vedere senza doverle post produrre.

Un problema che sorge in questo caso è una limitazione nelle raffiche: se sei abituato a fare tante foto di seguito riuscirai a farne meno. Infatti chiedi alla macchina lo sforzo ulteriore di salvare il file dello scatto in due formati contemporaneamente. Eventualmente puoi decidere in quel caso di scattare solo in RAW o di comprare delle schede di memoria più veloci che sono in grado di scrivere più rapidamente il file.

Mi raccomando fai un back up delle tue foto perché spesso ce ne dimentichiamo e si rischia di perdere tutti i ricordi. Magari tratterò questo argomento in un prossimo articolo. Fammi sapere nei commenti se ti interessa.




Come fare la post produzione del file RAW


Per fare la post produzione puoi usare diversi software. Te ne elenco qui i principali.

Se vuoi approfondire le alternative per la post produzione dei file RAW ti rimando al mio articolo in cui parlo delle alternative a Adobe Lightroom.




Come scattare in formato RAW


Veniamo ora a come impostare la fotocamera per scattare in formato RAW. 

Per scattare in formato RAW devi andare nel menu della tua fotocamera dedicato alla qualità della immagine e scegliere il formato RAW o formato RAW più Jpeg.

Come in questa gif animata:

Gif animata Scattare in formato RAW
Come scattare in RAW - scelta dal menu


Anche con Nikon devi andare su qualità dell'immagine e scegliere il formato RAW:

Raw macchina fotografica Nikon
Scelta dal menu del Formato RAW macchina fotografica Nikon


Conclusione

Per concludere io ti consiglio di iniziare a scattare in formato RAW prima possibile. Se ti preoccupa lo spazio per il back up sai che Amazon Prime ti da uno spazio illimitato gratuito per salvare tutte le tue foto anche nel formato RAW?

Fossi in te inizierei prima possibile a scattare sia in RAW che in Jpeg.

Alla prossima e ricorda che fotografando si impara!

domenica 17 maggio 2020

Come scattare in manuale (per principianti)


Scarica la puntata in MP3 del podcast "Come scattare in manuale (per principianti)"

Introduzione

Quando sei agli inizi fare fotografie con una fotocamera reflex o con una mirrorless porta subito un miglioramento dei tuoi scatti. Ancora di più se sei abituato a fotografare con una macchina fotografica compatta. Ma se vuoi fare ancora un passo avanti con la tua fotografia devi provare a scattare le tue foto in manuale.

Se sei un principiante la modalità di scatto in manuale è una grande palestra per migliorare a fotografare perché ti insegna a gestire ogni parametro della fotografia. Diversamente dalla modalità automatica quando scatti in manuale sei tu da solo che controlli ogni aspetto della foto.


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Quindi se riesci a fare una bella foto c’è ancora più soddisfazione perché il merito è tuo, non è stata la macchina fotografica a impostare tutto ma sei tu che hai deciso di fare quella foto in quel modo e puoi prenderti tutti i meriti dello scatto :-).




Indice dei contenuti

  1. Perché scattare in manuale anche se sei un principiante?
  2. Fotografare in manuale: le impostazioni
  3. Scatta in manuale: ma che tipo di foto vuoi fare?
  4. Imposta il tempo di scatto
  5. Imposta la apertura del diaframma
  6. Imposta l’ultimo parametro con l'esposimetro
  7. Conclusione

Perché scattare in manuale anche se sei un principiante?

Triangolo dell'esposizione


In breve per avere il controllo completo dell’immagine. Anche se sei un principiante se riesci a imparare a scattare in manuale la fotografia per te non ha più segreti. Riesci a destreggiarti in ogni occasione e a tirare fuori sempre qualcosa di buono quando esci a scattare delle foto.

Alla base di una buona foto c’è il triangolo della esposizione. Questo triangolo è formato dai tre parametri che determinano quanta luce entra nell'obiettivo. Non farti spaventare vedrai che non è una cosa complicata. 

In questo articolo andrò nel dettaglio di ogni aspetto per spiegarti bene cosa fare in ogni occasione che ti si presenta davanti all'obiettivo.

I tre parametri del triangolo dell’esposizione sono: 

  • La sensibilità ISO

  • il tempo di esposizione

  • l’apertura del diaframma

Quando scatti in manuale sei tu che devi assegnare un valore a ciascuno dei tre componenti il triangolo dell’esposizione.

Si chiama triangolo perché non puoi impostare ogni parametro in maniera indipendente. Ma devono essere tutti e tre equilibrati in modo che la luce che entra nell'obiettivo sia quella giusta, nè troppa nè poca. Altrimenti la foto viene troppo chiara ( o come si dice anche sovraesposta) o troppo scura (cioè sottoesposta).

Vediamo insieme come procedere per scattare in manuale con la tua fotocamera.


Fotografare in manuale: le impostazioni


Imposta la macchina fotografica in manuale


Imposta il selettore su M
Imposta il selettore su M per scattare in manuale (M)



Per scattare in manuale per prima cosa devi impostare il selettore della fotocamera su M. Ma questo è solo il primo passo. 

Come ti dicevo se vuoi scattare in manuale devi dare il valore giusto a ciascuna delle impostazioni che formano il triangolo della esposizione.

Puoi partire da uno qualsiasi dei tre, ma secondo me ti troverai meglio se segui la procedura che ti spiego.

Imposta per primo il valore degli ISO

Gli ISO rappresentano la sensibilità alla luce del sensore. Se vuoi scattare in manuale comincia con lo scegliere la sensibilità che deve avere il sensore. Puoi usare il valore minimo o amplificarla come se fai con il volume audio del tuo stereo.

In condizioni di luce scarsa puoi aumentare gli ISO per fare in modo che la amplificazione aiuti il sensore a reagire meglio alla poca luce che c'è nella scena.

Proprio come il volume del tuo stereo non puoi aumentarlo all'infinito per ascoltare la musica. Oltre un certo livello compare un effetto indesiderato: il fenomeno della distorsione. Anziché sentire la musica senti un gran fracasso.

Più o meno lo stesso succede in fotografia. Finché gli ISO sono bassi tutto va bene ma se li aumenti oltre un certo limite inizia a comparire il rumore digitale. Lo riconosci da quei puntini fastidiosi che rovinano la nitidezza della tua fotografia.

A volte non puoi fare a meno di alzare gli ISO ma se puoi evitare di aggiungere il rumore alla tua foto è certamente meglio perché ne rovinano la qualità. Ma a meno che non pensi di fare foto a lume di candela o in ambienti molto bui non ti serve arrivare a valori molto alti di ISO.

Il limite oltre il quale compare il rumore digitale dipende dalla tua fotocamera. Gli ultimi modelli usciti sono in grado di gestire valori molto alti di ISO senza incorrere nel rumore digitale.

Per capire il limite di ISO della tua fotocamera fai delle prove alzando gradualmente gli ISO fino a che non compaiono i puntini fastidiosi: annotati il valore e cerca di non superarlo quando scatti le tue fotografie.

La prima cosa che ti consiglio di fare quando vuoi scattare una foto in manuale è di impostare il valore degli ISO. Se vuoi scattare una foto all'aperto in una giornata serena puoi tenere gli ISO intorno a 100-200. Se sei in spazi chiusi o in una giornata molto nuvolosa puoi salire con gli ISO fino a 800-1600.

Bene! Hai fatto il primo passo verso la tua prima foto completamente in manuale. Andiamo al prossimo step.


Scatta in manuale, ma che tipo di foto vuoi fare?

A questo punto, prima di passare al prossimo valore da impostare in manuale nella tua fotocamera devi fare una scelta.

Che tipo di foto vuoi fare? Da questa scelta dipende qual è il prossimo valore da impostare per scattare la foto in manuale.

Se vuoi fare una foto in cui vuoi congelare un momento, ad esempio il salto di un bambino o una bicicletta in corsa, allora in questo caso il valore da determinare per primo è il tempo di scatto.

Se invece vuoi fare una foto in cui vuoi avere il controllo sulla profondità di campo, cioè di quanta parte della foto deve essere a fuoco allora devi scegliere prima il valore da dare alla apertura del diaframma e solo dopo impostare i tempi.

Per sapere come fare una foto con lo sfondo sfocato leggi anche questo articolo che ho scritto su come fare l'effetto sfocato anche con l'obiettivo del kit

Quindi ricapitoliamo: per prima cosa scegli il valore degli ISO. Poi decidi: se vuoi scattare una foto che congela il movimento allora imposti prima il tempo di scatto. Se invece per la foto che vuoi fare è più importante la profondità di campo allora imposti per prima la apertura del diaframma.


Imposta il tempo di scatto

Vediamo adesso meglio come scegliere il tempo di scatto

Il tempo di scatto in fotografia si misura in secondi o frazioni di secondo. Ad esempio 1/125 s significa che l’otturatore della fotocamera rimane aperto per la centoventicinquesima parte di un secondo, un tempo molto breve.

Questo è un tempo di scatto molto rapido: infatti l’otturatore rimane aperto per una frazione molto piccola di tempo. In questo modo riesci a fermare qualsiasi movimento che sta avvenendo mentre scatti la foto.

Se vuoi aumentare il tempo di scatto, ad esempio per vedere le scie luminose fatte da una macchina in movimento in uno scatto notturno allora hai bisogno di un cavalletto o di un appoggio per la tua fotocamera. Se non usi il cavalletto corri il rischio di fare una foto mossa. 

Infatti in questo caso l’otturatore dovrà rimanere aperto per un periodo più lungo come ad esempio un secondo o anche di più.

Per scegliere il valore da dare al tempo di scatto anche in questo caso devi fermarti un attimo a pensare che tipo di fotografia vuoi fare e agire di conseguenza.

Per decidere il tempo di scatto devi tenere a mente che:

  • Un tempo di scatto veloce ferma il movimento

  • Un tempo di scatto più lungo lascia vedere le scie di un oggetto in movimento

E così anche il tempo di scatto lo hai scelto. E' ora di passare al prossimo passo.


Imposta la apertura del diaframma

Il diaframma è un elemento meccanico posizionato dentro all'obiettivo e puoi decidere quanto si apre impostando il valore della sua apertura allo scatto.

La apertura del diaframma si misura con f + un numero. Più il numero è alto più il diaframma è chiuso quando scatti. Ad esempio f 22 significa che il diaframma è molto chiuso e farà entrare pochissima luce. A f 2.8 invece il diaframma è molto aperto e fa entrare molta luce nell’obiettivo.

La apertura del diaframma determina quanta luce entra nell'obiettivo. Ma soprattutto determina la profondità di campo. Più è aperto più ridotta è la profondità di campo, più è chiuso maggiore è la profondità di campo.

Se vuoi fare una foto con lo sfondo sfocato (leggi anche l'articolo che ho scritto su come fare lo sfondo sfocato) dovrai aprire il diaframma mentre se vuoi tutto a fuoco dovrai chiudere il diaframma.

Quando imposti l'apertura tieni a mente che:

  • Con il diaframma più aperto hai meno parti della foto a fuoco, ridotta profondità di campo

  • Con il diaframma chiuso metti a fuoco più punti, la profondità di campo aumenta



Imposta l’ultimo parametro con l'esposimetro

Dopo che hai scelto due parametri su tre per determinare quello che rimane nello scatto in manuale devi ricorrere all'aiuto dell'esposimetro.


Menu fotocamera Esposimetro
Usa l'esposimetro per impostare l'ultimo parametro del triangolo dell'esposizione

L'esposimetro è lo strumento che nella fotocamera misura la luce sul soggetto che vuoi fotografare. Questo strumento di misura è sempre presente in una fotocamera reflex o mirrorless.

L’esposimetro ti dice se la foto che vuoi fare è esposta correttamente o sottoesposta o sovraesposta. La misura tiene conto dei parametri di scatto che hai impostato.

Quindi l’esposimetro ti permette di determinare il valore dell’ultimo parametro di scatto una volta che hai scelto gli altri due. In questo modo puoi finalmente chiudere il triangolo dell’esposizione in modo corretto.

Per iniziare devi agire sul selettore per impostare l’ultimo parametro aumentandolo o diminuendolo fino a che la stanghetta dell’esposimetro non è posizionata sullo zero.

Questo significa che la foto che vuoi fare è correttamente esposta e finalmente puoi mettere a fuoco e scattare. 



Conclusione

Come vedi scattare in manuale non è poi così complicato anche se sei un principiante. Riassumendo questi sono i passi da seguire:

  • Imposta la fotocamera sul programma Manuale indicato con la lettera M

  • Scegli e imposta il valore corretto degli ISO

  • Decidi che foto vuoi fare

  • Se vuoi fare una foto dove il tempo di scatto è importante: imposta prima il tempo e poi imposta l’apertura del diaframma con l’aiuto dell’esposimetro

  • Se vuoi fare una foto dove è importante la profondità di campo: imposta prima la apertura del diaframma e poi imposta i tempi con l’aiuto dell’esposimetro.

  • Per finire metti a fuoco e scatta la fotografia.

Le prime volte che proverai ti ci vorrà un po’ di tempo per impostare ogni parametro ma poi diventerai sempre più abile e alla fine ti verrà automatico.

Per aiutarti a tenere a mente le regole della fotografia in manuale ho realizzato una infografica in PDF che ti può essere di aiuto per provare a scattare in manuale. La puoi scaricare da qui gratuitamente.

Per oggi è tutto. Fammi sapere nei commenti come ti trovi a scattare in manuale.

Puoi anche condividere nei commenti qui sotto i tuoi scatti, sarò ben felice di vederli e di aiutarti a migliorare.

Mi raccomando continua a fotografare perché solo fotografando si impara!

Iscrizione e Guida Gratuita


domenica 10 maggio 2020

Come fare l'effetto sfocato nelle foto


Scarica la puntata in MP3 del podcast "Come fare l'effetto sfocato in fotografia"


Introduzione


Una delle prime cose da imparare per fare foto più belle è come riuscire ad ottenere in ogni occasione uno sfondo sfocato della tua foto. Questo effetto si chiama anche bokeh che è una parola di origine giapponese che significa fuori fuoco, offuscato.

Questo effetto sfocato oltre a dare un tocco più professionale e a rendere più belle le tue foto è anche abbastanza facile da ottenere se conosci le regole di base della fotografia. Altrimenti leggi fino in fondo che ti spiego come fare in questo articolo.

In questo articolo ti spiegherò come fare lo sfocato anche con l’obiettivo del kit 18-55 mm.

Ci sono però dei prerequisiti per riuscire a sfocare lo sfondo. Prima di tutto devi avere una macchina fotografica che ti permette di agire sull'apertura del diaframma perché questa è la base per riuscire a sfocare lo sfondo.

Quindi avrai bisogno di una macchina fotografica reflex o di una mirrorless con obiettivi intercambiabili.

Con una fotocamera compatta o con uno smartphone è difficile riuscire a fare un effetto sfocato “reale”. In questo caso gli smartphone sopperiscono con l'intelligenza artificiale applicando effetti digitali in post produzione che a volte risultano imprecisi e molto artificiosi.

Oggi non ti parlerò di come sfocare lo sfondo in post produzione. Affronterò l’argomento in un prossimo articolo. Per cui se ti interessa iscriviti alla newsletter di FotografareBene.com, lo puoi fare da qui.

Ma andiamo con ordine e iniziamo a vedere quali sono i motivi per cui un fotografo può desiderare di avere uno sfondo sfocato.






Indice dei contenuti


  1. Perché sfocare lo sfondo?
  2. Come ottenere uno sfondo sfocato
  3. Altri trucchi per avere un sfondo sfocato nelle foto
  4. Conclusione



Perché sfocare lo sfondo?


I motivi per sfocare lo sfondo possono essere diversi. Ce ne sono tre principali:
  1. Per isolare il soggetto principale della foto
  2. Per oscurare uno sfondo brutto che non vuoi mostrare
  3. Per aumentare il fascino della foto
Il primo motivo per voler sfocare lo sfondo ad esempio è in un ritratto. Vuoi scattare una foto ritratto ad una persona. Per enfatizzare il soggetto è buona norma isolarlo dallo sfondo per non avere distrazioni che possono distogliere lo sguardo di chi osserva la fotografia.

Per prima cosa devi mettere bene a fuoco il soggetto principale. Per la messa a fuoco ti consiglio di usare l’autofocus della tua macchina fotografica. Nel caso di un ritratto devi mettere bene a fuoco tutto il viso. Cerca di mettere bene a fuoco soprattutto gli occhi della persona che stai ritraendo.

Per isolare bene il soggetto ritratto in questo caso puoi ricorrere all’effetto del bokeh e mettere bene a fuoco il soggetto principale e lasciare lo sfondo sfocato.

Un altro caso è quando ti trovi a fotografare un bel soggetto ma dall'angolazione in cui ti trovi lo sfondo è brutto e preferisci non farlo vedere nella tua fotografia. Purtroppo non puoi spostarti di lì per ragioni diverse, ad esempio sei bloccato in mezzo alla folla o c'è un ostacolo che ti impedisce di andare oltre. In questo caso puoi ricorrere all'effetto sfocato per evitare di inserire nella fotografia un brutto sfondo visibile in ogni suo dettaglio.

Se riesci a sfocarlo passerà inosservato e non rovinerà tutta la foto. Allora devi sapere bene come fare in modo da aumentare le tue possibilità di successo per portare a casa più foto belle quando esci a scattare.

Un ultimo motivo, che aumenta di molto la bellezza e il fascino di una fotografia, è quando fotografi di notte o durante la sera. Se dietro al soggetto ci sono delle luci l’effetto sfocato aumenta di molto la bellezza della foto. Soprattutto se le luci alle spalle del soggetto sono luci colorate.

Infatti le fonti di luce se sfocate assumono l’aspetto di circoli o poligoni colorati. La loro forma dipende dalla forma del diaframma del tuo obiettivo. Se questo è perfettamente circolare allora le luci appariranno rotonde altrimenti saranno di forma poligonale.

Questa caratteristica la puoi sfruttare anche in modi molto creativi applicando dei cartoncini con forme particolari davanti all’obiettivo. In questo modo i circoli di confusione assumono la forma disegnata sul cartoncino. Magari ti spiegherò meglio questa tecnica molto divertente in un prossimo articolo. Guarda questa foto ad esempio con i circoli di confusione a forma di cuore:


Sfocare lo sfondo in fotografia




Adesso sono sicuro che ti è venuta una gran voglia di imparare bene come riuscire a sfocare lo sfondo. Vediamo insieme quali sono le regole di base da applicare.



Come ottenere uno sfondo sfocato


Per riuscire ad avere uno sfondo sfocato come ti dicevo la cosa fondamentale è riuscire a gestire la apertura del diaframma della tua fotocamera. Mediante l’apertura del diaframma riesci a controllare la profondità di campo, ovvero la zona della fotografia che è perfettamente a fuoco.

Se non riesci a controllare e gestire la apertura del diaframma allora è praticamente impossibile riuscire ad avere lo sfondo sfocato.

La sfocatura infatti dipende da diversi fattori:
  1. La apertura del diaframma (deve essere aperto)
  2. La lunghezza focale dell’obiettivo (meglio focali lunghe)
  3. La tua distanza dal soggetto (meglio una distanza ravvicinata)
  4. La distanza del soggetto dallo sfondo da sfocare (più distante è meglio)
Io voglio aiutarti a scattare una foto con lo sfondo sfocato anche se sei agli inizi e sai poco di fotografia. Anche se usi la tua prima reflex APS C con l’obiettivo del kit, il classico zoom 18-55 mm.

Sicuramente questa attrezzatura non è l’ideale per riuscire a sfocare lo sfondo ma applicando le regole sono certo che riuscirai anche tu a fare una bella foto.

L’obiettivo del kit per chi inizia solitamente è il 18-55 mm che ha un'apertura massima di diaframma che va da 3,5 a 5,6. Questo significa che a 18 mm la massima apertura del diaframma è f 3,5 e a 55 mm la massima apertura è f 5,6.

Iniziamo a impostare la lunghezza focale. Come ho detto per sfocare lo sfondo è meglio lavorare con focali lunghe. Se vuoi approfondire e capire meglio la differenza tra le diverse lunghezze focali puoi leggere l’articolo che ho scritto sugli obiettivi.

Quindi inizia ad impostare lo zoom del 18-55 mm sulla focale più lunga, cioè a 55 mm.
A questo punto puoi impostare l'apertura del diaframma. A questa lunghezza focale l'apertura massima è f 5,6.

Per semplicità ti consiglio di scattare la foto all’aperto e di impostare il bilanciamento del bianco in automatico.

Puoi lavorare in manuale o in priorità di diaframmi (modalità A) in modo che riesci a fissare tu la massima apertura e la macchina non interviene a modificarla.

Adesso trova un soggetto da ritrarre. Può essere qualsiasi cosa. Anche un oggetto oppure una persona se preferisci ritrarre un amico o la tua metà o un familiare. Per fare pratica ti consiglio di utilizzare un oggetto o dei fiori come ho fatto io in questa foto:

Sfondo sfocato in una foto con obiettivo 18-55 mm del kit
Si può sfocare lo sfondo anche con l'obiettivo del kit 18-55mm a f 5.6


A questo punto devi valutare bene le distanze. Sono due le distanze che devi considerare.
La prima è quella tra te e il soggetto. Qui non hai tanto da scegliere. Fai in modo che con i 55 mm di focale che hai impostato il soggetto riempia bene il fotogramma. Lo puoi vedere nel mirino o nel display se hai la possibilità di attivare il Live View.

La distanza più importante è quella tra il soggetto e lo sfondo. Se lo sfondo è troppo vicino al soggetto allora sarà più difficile da sfocare. Più è distante dal soggetto più verrà sfocato.

Ad esempio se vuoi fare un ritratto porta il tuo amico in uno spazio aperto in modo che alle spalle ci sia molta distanza tra il soggetto e lo sfondo e vedrai che anche con la tua macchina fotografica riuscirai a scattare una foto con lo sfondo sfocato.

Non ti resta che provare e vedrai che dopo ripetuti tentativi riuscirai a sfocare perfettamente lo sfondo.

Se invece dell’obiettivo kit ne hai un altro il principio rimane lo stesso. Le modalità da seguire sono sempre le stesse. Segui la sequenza che ho descritto e vedrai che riuscirai in ogni caso ad avere uno sfondo perfettamente sfocato nella tua foto.

Se hai solo un obiettivo grandangolare sarà molto più difficile riuscire a sfocare lo sfondo, perché questi obiettivi hanno la tendenza a mettere tutto a fuoco. Se vuoi provare questa tecnica cerca di usare l’obiettivo a focale più lunga che hai. L’ideale sarebbe andare oltre i 50 mm. Se non ne hai uno prova a chiedere in prestito ad un amico.



Altri trucchi per avere un sfondo sfocato nelle foto


Come hai visto delle quattro regole che servono per riuscire a sfocare lo sfondo due sono gestibili da te fotografo (apertura del diaframma e lunghezza focale) le altre due invece dipendono dalle circostanze in cui ti trovi (distanza dal soggetto e distanza del soggetto dallo sfondo).

Per questo per riuscire ad ottenere lo sfocato in ogni circostanza sono utili obiettivi con una ampia apertura di diaframma e con focali lunghe come i teleobiettivi.

Un esempio di obiettivo che ti permette di ottenere facilmente la sfocatura dello sfondo è il 50 mm f 1,8. Avendo una ampia apertura del diaframma con questo obiettivo è molto facile e divertente fare delle foto con lo sfondo sfocato.

Ancora meglio sono degli obiettivi più lunghi come ad esempio il 135 mm f2 di Canon. Questi obiettivi essendo anche più luminosi ti permettono di ottenere lo sfocato anche in spazi interni che non sono molto illuminati.


Guida gratuita Fotografarebene.com




Conclusione


Adesso dovresti avere chiaro come scattare delle fotografie con l’effetto dello sfondo sfocato. Se hai ancora qualche dubbio chiedi pure nello spazio dei commenti qui sotto.

Non ti resta che prendere la tua macchina fotografica reflex o mirrorless e iniziare a fare tanta pratica.

Quando conoscerai bene questa tecnica potrai usare la tua creatività in ogni circostanza per fare delle foto stupende, ne sono sicuro.

Per oggi è tutto ci sentiamo alla prossima e mi raccomando ricorda che Fotografando si impara!

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