Lo sai perché è importante scattare in formato RAW? Lo senti ripetere in continuazione. E anche io lo dico spesso e lo scrivo nel blog di FotografareBene.com.
Oggi voglio spiegarti bene come fare per scattare le tue foto in RAW e darti qualche consiglio per sfruttare al massimo le potenzialità della tua fotocamera digitale.
Devi sapere che non tutte le fotocamere sono in grado di scattare in formato RAW, come ad esempio le fotocamere compatte. Ma oggi anche con gli smartphone puoi scattare in formato non compresso. Se non sei sicuro controlla nel manuale della tua fotocamera.
Se hai una macchina fotografica digitale reflex o mirrorless sicuramente puoi scattare in formato RAW, anzi sarebbe un vero peccato non farlo.
Ma adesso addentriamoci nei dettagli e vediamo come scattare bene in formato RAW.
Per prima cosa ti voglio spiegare che cosa è il formato RAW.
Il termine RAW viene dall'inglese e significa crudo, grezzo. Questo formato rappresenta per la fotografia digitale quello che per la pellicola era il negativo.
Il raw è un vero e proprio negativo digitale.
Questo formato contiene tutte le informazioni che il sensore ha recepito dell’immagine che hai fotografato.
E’ un file grezzo che ha bisogno di essere lavorato per essere stampato o visualizzato sul monitor.
Proprio come un cibo crudo va prima preparato per essere gustato ma ti da anche tutte le possibilità di sfruttare al meglio la tua creatività.
Differenza tra RAW e JPEG
Ma che differenza c’è tra il formato RAW e il formato JPEG?
Il JPEG a differenza del RAW è un formato compresso. Come viene realizzato? Devi pensare al JPEG come a una post produzione fatta dalla fotocamera in base ai settaggi che hai impostato quando hai scattato.
Infatti il sensore realizza sempre un RAW, se tu scatti in formato JPEG dai alla fotocamera il compito di fare la post produzione al posto tuo. Quindi tra tutte le possibili versioni ne sceglie una, che per quanto ottimizzata è sempre una scelta arbitraria e legata alle impostazioni che aveva la fotocamera nel momento in cui hai scattato.
Se le impostazioni erano sbagliate con il formato JPEG le tue possibilità di recuperare la foto sono piuttosto limitate.
Se invece hai scattato in formato RAW allora puoi fare notevoli interventi in post produzione e impostare correttamente tutti questi parametri della foto:
Per farti capire l’importanza del file RAW prova a pensare alla differenza che c’è tra un negativo di una fotocamera a pellicola con il rullino e una polaroid.
Se scatti con la pellicola puoi fare tante copie dal negativo, stampare degli ingrandimenti. Insomma ti da molte più possibilità. E il file RAW è proprio così. Dal singolo file in formato RAW puoi creare tante varianti dalla stessa foto di partenza.
Scattare in JPEG invece è come scattare una polaroid: la foto rimarrà la stessa per sempre. Puoi fare delle modifiche ma ogni volta la qualità della foto sarà sempre degradata.
Se scatti in formato RAW puoi sfruttare al massimo le potenzialità della tua fotocamera.
Se hai iniziato a fotografare da poco tempo magari pensi che per te sia inutile scattare in formato RAW.
Il formato JPG in confronto ha il vantaggio di essere subito utilizzabile.
Io ti consiglio di iniziare da subito a scattare in formato RAW. Magari adesso non hai tempo di fare la post produzione ma un domani magari potrai tornare sulle foto e sviluppare digitalmente quelle che ti piacciono di più.
Se scatti solo in formato JPG ti chiudi la possibilità di migliorare la tua foto in futuro.
Sarebbe come buttare via la pellicola dopo che hai stampato la foto: chi lo farebbe? Sarebbe davvero un peccato lasciare andare così i tuoi ricordi.
Diversi formati RAW
Il formato RAW non è uno standard. Ogni marca di fotocamere digitali ha il suo formato proprietario del negativo digitale. Vediamo alcuni esempi:
Canon: CRW (Canon RaW, estensione file CR2)
Fuji: RAF (RAw Fuji)
Nikon: NEF (Nikon Electronic Format)
Olympus: ORF (Olympus Raw Format)
Pentax: PEF (Pentax Electronic Format)
Sony: ARW (Alpha RaW)
In realtà esiste uno standard senza perdita per il formato fotografico si chiama DNG.
Quando fai la post produzione devi accertarti che il programma che vuoi usare sia in grado di leggere anche il formato RAW della tua fotocamera.
Svantaggi del formato RAW
Come sempre c’è un rovescio della medaglia. Vediamo quali sono gli inconvenienti di scattare in formato RAW.
Il problema principale di quando scatti le tue foto in formato RAW è lo spazio occupato dai file. I file RAW non essendo compressi hanno dimensioni molto grandi. Molto più grandi dei file JPEG in massima definizione. Possono arrivare ad essere anche 10 volte più grandi dei file in formato compresso.
Più la macchina è recente e maggiori sono i Megapixel del sensore più grande è il file. Per cui se decidi di scattare le foto in formato RAW avrai bisogno di più spazio disco per salvare le tue foto una volta che le scarichi dalla scheda. E anche di schede più capienti nel momento in cui scatti.
L’altro inconveniente, se vogliamo chiamarlo così, è che se scatti solo nel formato RAW sei obbligato a fare la post produzione. Ma a questo puoi porre rimedio facilmente scattando le foto contemporaneamente sia in RAW che in formato JPEG.
E’ vero che così avrai bisogno di ancora più spazio sul disco ma in questo modo apena finito di scattare hai già pronte le foto da vedere senza doverle post produrre.
Un problema che sorge in questo caso è una limitazione nelle raffiche: se sei abituato a fare tante foto di seguito riuscirai a farne meno. Infatti chiedi alla macchina lo sforzo ulteriore di salvare il file dello scatto in due formati contemporaneamente. Eventualmente puoi decidere in quel caso di scattare solo in RAW o di comprare delle schede di memoria più veloci che sono in grado di scrivere più rapidamente il file.
Mi raccomando fai un back up delle tue foto perché spesso ce ne dimentichiamo e si rischia di perdere tutti i ricordi. Magari tratterò questo argomento in un prossimo articolo. Fammi sapere nei commenti se ti interessa.
Come fare la post produzione del file RAW
Per fare la post produzione puoi usare diversi software. Te ne elenco qui i principali.
Se vuoi approfondire le alternative per la post produzione dei file RAW ti rimando al mio articolo in cui parlo delle alternative a Adobe Lightroom.
Come scattare in formato RAW
Veniamo ora a come impostare la fotocamera per scattare in formato RAW.
Per scattare in formato RAW devi andare nel menu della tua fotocamera dedicato alla qualità della immagine e scegliere il formato RAW o formato RAW più Jpeg.
Come in questa gif animata:
Come scattare in RAW - scelta dal menu
Anche con Nikon devi andare su qualità dell'immagine e scegliere il formato RAW:
Scelta dal menu del Formato RAW macchina fotografica Nikon
Conclusione
Per concludere io ti consiglio di iniziare a scattare in formato RAW prima possibile. Se ti preoccupa lo spazio per il back up sai che Amazon Prime ti da uno spazio illimitato gratuito per salvare tutte le tue foto anche nel formato RAW?
Fossi in te inizierei prima possibile a scattare sia in RAW che in Jpeg.
Alla prossima e ricorda che fotografando si impara!
Dimensione: il sensore Full Frame è più grande di un Aps-C
La prima differenza importante è la dimensione del sensore.
Te la illustro in questa immagine che riporta le dimensioni relative dei due sensori.
Dimensione dei sensori APS-C e Full Frame
Il sensore Full Frame misura 24 mm x 36 mm. Il sensore APS-C misura 23,6 x 15,6.
Tanto per chiarire la casa produttrice di fotocamere Nikon chiama i sensori rispettivamente DX (APS-C) mentre il Full Frame lo chiama FX.
Le dimensioni derivano dalla pellicola 35mm. Infatti 24 mm per 36 mm è proprio la dimensione del fotogramma del classico rullino per reflex analogica.
Anche APS era il nome di un tipo di pellicola.
Quando sono state introdotte le prime fotocamere digitali si è pensato di affiancare il pieno formato con uno più piccolo ed economico.
Il sensore di una macchina fotografica Full Frame è circa il 130% più grande di un sensore APS-C.
Vuol dire che un sensore full frame ha una superficie che è più del doppio rispetto a un sensore APS-C.
Se inizi a fotografare io ti consiglio di iniziare con una macchina fotografica reflex APS-C o DX.
Il sensore più piccolo ti da una serie di vantaggi che adesso ti spiego nel dettaglio.
Vantaggi di una macchina fotografica con sensore APS-C
Ecco quali sono i vantaggi di una fotocamera APS-C rispetto ad una Full Frame:
Costo inferiore
Dimensioni più compatte della fotocamera
Peso inferiore
Possibilità di usare gli obiettivi Full Frame
Obiettivi più piccoli
Maggiore profondità di campo
Vediamone alcuni in dettaglio.
Il sensore è il cuore della fotocamera digitale. È anche uno dei componenti che ha il costo maggiore.
Tieni presente che i sensori (tutti, sia i quelli di pieno formato che quelli più piccoli) vengono ritagliati da un wafer circolare.
Se il sensore è più piccolo dal wafer riesci a ricavarne di più per cui il costo unitario è inferiore per il formato APS-C.
Di conseguenza se il sensore costa meno costa meno anche la fotocamera.
Se il sensore è più piccolo sono più piccoli anche tutti gli accessori che sono montati insieme al sensore. Ad esempio lo specchio, il pentaprisma e anche la fotocamera stessa.
Essendo necessario meno materiale per produrre questi pezzi tutta la fotocamera ha costi inferiori e dimensioni più piccole.
E di conseguenza ha anche un peso inferiore.
Generalmente il peso si abbassa ancora di più perché per fare le fotocamere entry level vengono usate delle plastiche più leggere.
In cosa è meglio il formato Full Frame?
Ci sono degli aspetti in cui un sensore Full frame è superiore ad una con sensore APS-C:
Maggiore gamma dinamica
Produce un file più grande
Regge meglio agli alti iso
Più facile fare lo sfocato
Non c'è un fattore di crop
Se ad esempio hai bisogno di scattare foto con alti ISO sicuramente un sensore Full frame è più immune al rumore.
Ad esempio se devi scattare foto notturne ad un cielo stellato avere una fotocamera con un buon sensore Full Frame ha dei grandi vantaggi.
Ti permette di scattare foto notturne che altrimenti non riusceresti a fare, o avresti molto rumore che degrada la qualità della tua fotografia.
Avendo un file più grande anche se fai dei tagli (crop) mantieni comunque alta la qualità.
Conclusione
I limiti della APS-C vengono fuori se lo confronti con un full frame. E’ chiaro che un sensore più grande è meglio. Ma a meno che non devi stampare un poster grande come un grattacielo non ti serve.
Con una APS-C riesci a fare tutto quello che vuoi anche stampe perfette.
Io ho stampato tante delle mie foto, in maniera professionale e ti assicuro che i risultati sono di tutto rispetto.
Quindi per concludere se sei agli inizi con la fotografia io ti consiglio di comprare una macchina fotografica reflex APS-C o DX.
Se ne trovano diversi modelli, guarda ad esempio l’articolo che ho scritto al riguardo, lo trovi qui.
Ma se non sei ancora convinto e vuoi prendere una full frame perché il tuo budget te lo permette fai pure.
Però considera prima di fare la spesa che conviene suddividere il budget complessivo anche per comprare gli obiettivi e gli accessori.
Non spendere tutto per il corpo macchina e poi compri obiettivi cinesi.
Meglio un corpo non eccezionale ma obiettivi e accessori di qualità
Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi e mi raccomando continua a scattare perché fotografando si impara!
Sempre più spesso gli iscritti alla newsletter (a proposito se vuoi iscriverti e avere una guida in regalo vai qui) mi chiedono suggerimenti su quale obiettivo scegliere.
Se anche tu sei stanco di non sapere quale obiettivo scegliere per scattare le tue foto sei nella pagina giusta.
Quando sei agli inizi con la fotografia hai voglia di fare sempre meglio. E vuoi scattare fotografie più belle prima possibile.
Spendere soldi è la cosa più facile da fare ma anche quella che porta meno risultati nel breve termine.
E se non sai quali sono le caratteristiche di ogni tipo di obiettivo rischi di non scegliere bene e in più butti via i tuoi soldi preziosi.
Conta molto di più spendere tanto tempo a fare fotografie. Ma purtroppo il tempo è la cosa che ci manca di più.
E allora cosa fai? Provi a sopperire con l’attrezzatura comprandone sempre nuova.
Sei convinto che per fare foto migliori hai bisogno di più attrezzatura fotografica.
Se vuoi qualche suggerimento per trovare il tempo per la tua passione preferita per la fotografia ti rimando all’articolo che ho scritto sull’argomento e che trovi qui.
Agli inizi io ti suggerisco di scattare con l’obiettivo del kit perché va benissimo per le prime prove.
Non solo per i primi quindici giorni dopo che hai comprato o ti hanno regalato la fotocamera. Lo puoi continuare a usare anche per mesi e per anni.
Con quello puoi imparare tutte le tecniche fotografiche. E’ perfetto da usare come nave scuola per lungo tempo senza doverti troppo preoccupare che si rompa.
Così puoi maltrattarlo e portarlo sempre dietro in ogni occasione.
Io ti consiglio di usarlo il più possibile.
Il 18-55 del kit di una reflex APSC, di quelle con cui solitamente si inizia, ha anche il pregio di avere un range di focali che va da un grandangolo non troppo spinto ( a 18 mm) a un piccolo teleobiettivo (55 mm)
Ti permette così di capire quale lunghezza focale ti piace di più ed è più congeniale al tuo tipo di fotografia.
Potresti dare un'occhiata alle foto che hai già scattato per vedere nei dati di scatto quale lunghezza focale va per la maggiore nel tuo catalogo di foto. Se non sai come fare chiedimelo nei commenti e lo spiegherò in un prossimo articolo.
Tieni presente che nelle macchine fotografiche APSC per conoscere la lunghezza focale effettiva su una macchina Full Frame (o 35mm) va usato un fattore moltiplicativo di 1,5 (per Nikon) o di 1,6 (per Canon). Per il micro quattro terzi (Olympus, Panasonic) invece devi moltiplicare per 2.
Ad esempio un obiettivo 18mm diventa di 18x1,6 = 28,8 mm e un 55 mm equivale a 55*1,6 = 88 mm.
Se sei già in questa fase in cui hai sfruttato al massimo l’obiettivo del Kit e vuoi sapere quale obiettivo comprare dopo il 18-55 mm sei nel posto giusto.
Però il 18-55 deve essere ridotto così come nella foto qui sotto :-)
In questo articolo ti spiego le caratteristiche di ognuno in modo che puoi fare una scelta ragionata e non buttare via i tuoi soldi preziosi.
Una prima importante distinzione per classificare gli obiettivi è capire la differenza tra ottica fissa e zoom.
Questa caratteristica vale indipendentemente dalla lunghezza focale dell’obiettivo.
Le ottiche fisse sono quelle che hanno una sola lunghezza focale.
Ad esempio il 50 mm, ma ne esistono di ogni lunghezza focale. Sia Canon che Nikon hanno una vasta gamma di scelta di questo tipo di obiettivi.
Oltre alle ottiche fisse ci sono gli zoom che al contrario hanno la possibilità di lavorare in un range di lunghezze focali.
Ad esempio il 18-55 mm è un obiettivo zoom: può lavorare a tutte le lunghezze focali comprese tra 18 millimetri e 55 millimetri.
Quindi più in generale se vedi che il nome di un obiettivo ha una sola lunghezza focale significa che è un’ottica fissa, se ne ha due vuol dire che è uno zoom e che può scattare fotografie in quell’intervallo di lunghezze focali.
Quali sono le differenze tra zoom e ottica fissa?
Ci sono tanti aspetti che differenziano gli obiettivi zoom dalle ottiche fisse:
Qualità
Semplicità di uso
Comodità
Peso
Prezzo
Solitamente la qualità di una ottica fissa è superiore rispetto a quella di un obiettivo zoom. Le ottiche fisse hanno uno schema ottico (il numero di lenti utilizzate) che è più semplice rispetto ad un obiettivo zoom.
La qualità dell’immagine che arriva al sensore quando fai la foto è migliore, perché la luce passa attraverso un numero minore di lenti.
Un vantaggio delle focali fisse è che sono più semplici e immediate da usare. Devi solo regolare la messa a fuoco. L’inquadratura è fissa. Non puoi cambiarla agendo sullo zoom perché non c’è la ghiera di regolazione.
Questo aspetto delle ottiche fisse secondo me è quello che le rende molto interessanti e utili per imparare a fotografare.
Una cosa che devi imparare da principiante e a muoverti per inquadrare correttamente la scena. E l’ottica fissa ti costringe a farlo altrimenti non riesci a farci stare tutto nel fotogramma.
Se anche muovendoti non riesci a scattare come vorresti allora è meglio non scattare quella foto che avevi in mente e farne un’altra. Nulla di grave.
Una ottica fissa generalmente è anche più leggera rispetto ad uno zoom. Non è sempre vero perché dipende anche dalla qualità dei materiali usati per costruire l’obiettivo.
E poi le ottiche fisse, come ti dicevo, esistono per varie lunghezze focali. E un obiettivo fisso di 400 mm è una bella bestia che pesa anche tanto.
400 mm canon con peso 1250 grammi!!
Per l'aspetto della comodità il vantaggio pende dalla parte dello zoom. Con uno zoom montato sulla macchina fotografica è come avere dietro tante lunghezze focali diverse. E allora è facile passare da fare una foto vicina a fotografare qualcosa anche di molto distante.
Un ultimo aspetto da considerare è il prezzo. Di solito le ottiche fisse costano di più. Ma anche in questo caso dipende anche da altri fattori. Primo tra tutti la luminosità dell’obiettivo, di cui parlerò tra poco.
Dipende anche se l’obiettivo è stabilizzato oppure no. Solitamente stabilizzato costa di più e non sempre ne vale la pena.
Infine devi vedere se l’obiettivo ha l’autofocus oppure no. Per me è indispensabile che ce l’abbia. Fai molta attenzione su questo perché a volte si trovano obiettivi cinesi che costano poco rispetto alla concorrenza ma non hanno l’autofocus.
Senza l’autofocus un obiettivo diventa molto difficile da usare e io te lo sconsiglio davvero agli inizi.
Ma per imparare io consiglio di prendere un’ottica fissa.
Ovviamente solo dopo che hai sfinito l'obiettivo incluso nel kit.
Luminosità
La luminosità di un obiettivo dipende dalla progettazione della lente. Un obiettivo luminoso lo riconosci da quanto è basso il valore di f alla massima apertura del diaframma.
E’ una caratteristica fondamentale di un obiettivo infatti è la prima cosa che viene indicata nel nome che identifica l’obiettivo subito dopo la lunghezza focale.
Ad esempio per il 50mm Canon ci sono diversi modelli che hanno caratteristiche e soprattutto prezzi molto diversi. Eccoli:
Questi tre obiettivi hanno tutti e tre la lunghezza focale di 50 mm ma ognuno ha una apertura massima del diaframma diversa.
La massima apertura ti dice quanto puoi aprire al massimo il diaframma. Più il valore di f è basso maggiore è la quantità di luce che entra alla massima apertura del diaframma.
Un primo vantaggio è che puoi scattare con meno luce senza alzare troppo gli ISO o allungare troppo il tempo di esposizione. E’ per questo motivo che un obiettivo più luminoso si dice che è un obiettivo veloce.
Il prezzo cambia notevolmente:
Il 50 mm f 1.8 costa intorno a 100 euro
50 mm f 1.4 costa circa 400 euro
50 mm f 1.2 costa circa 1500 euro
Quindi come vedi avere un obiettivo più luminoso costa tanto di più, ma non è detto che ti serva agli inizi.
E’ vero che un obiettivo più luminoso per certi aspetti è meglio. Ma tieni conto che oltre a costare di più è anche più difficile da usare.
La apertura del diaframma condiziona direttamente la profondità di campo. Se scatti alla massima apertura di f 1.2 hai una profondità di campo molto ridotta e rischi di mettere a fuoco solo una piccola parte di quello che vuoi.
Quindi è molto più facile scattare foto sfocate che non sono il massimo da vedere: insomma sono più difficili da usare.
Agli inizi non complicarti troppo la vita. Se opti per un 50 mm ad esempio per iniziare il 50 mm f1.8 va benissimo.
Non costa un occhio della testa. Certo qualitativamente i materiali non sono eccelsi e è un po’ plasticoso. Però puoi iniziare da subito con una ottica fissa e vedere come ti trovi.
Ma non correre a comprare, leggi prima fino in fondo l'articolo perché ci sono altri aspetti da considerare.
Io all’inizio l’ho preso quasi subito il 50mm 1.8. Non ti nascondo che ero in difficoltà. Gli altri miei compagni di corso di fotografia usavano tutti il 18-55 mm del kit.
Io volevo fare il figo e montavo il 50 mm. Ma non mi muovevo ancora. E a volte non potevo neanche muovermi perché dietro avevo un muro (sigh). Per cui certe foto non riuscivo a farle ma loro invece sì. Gli bastava ruotare lo zoom e allargare il campo visivo verso il grandangolo. E io rosicavo.
Solo dopo ho capito che forse quella non era l’ottica ideale per il tipo di foto che mi piaceva fare. Ma ero solo agli inizi e non sapevo ancora niente. C’è voluto un po’ per saperne di più. Tanto studio e soprattutto tanta pratica in giro a fotografare.
Adesso ti spiego un po’ la differenza tra le diverse lunghezze focali.
Ogni lunghezza focale può avere un uso diverso. Ma oltre agli usi canonici tu li puoi usare in maniera creativa come vuoi.
Vediamo nel dettaglio quali sono le principali caratteristiche di ognuno.
Grandangolo (da 8mm a 35mm)
Nell'intervallo delle lunghezze focali da 8mm a 35mm ci sono i cosiddetti grandangoli.
Queste sono le principali caratteristiche degli obiettivi grandangolari:
Ampio angolo di visuale
Ampia profondità di campo (significa che hai tanta parte della scena a fuoco)
Deformazione della immagine (soprattutto a lunghezze focali più corte c’è molta distorsione)
La caratteristica che io preferisco è la prima: un grandangolo ti permette di far stare tante cose nel fotogramma anche se sei vicino al soggetto che stai fotografando.
Gli obiettivi grandangolari sono molto usati nella Street Photography e nel fotogiornalismo: la possibilità di far entrare tanto nel fotogramma permette più facilmente di raccontare una storia. Di contestualizzare un soggetto in un ambiente.
E’ anche più facile da usare perché mette più facilmente tutto a fuoco. Quindi hai una cosa in meno a cui pensare negli scatti che devono essere rapidi per non perdere il momento in cui succede qualcosa di interessante.
Io ti consiglio di provarlo prima possibile. Ce ne sono anche di abbastanza economici. Ad esempio Canon ha uno zoom 10-18 mm molto divertente da usare e che ha anche un costo abbastanza contenuto.
Io l'ho comprato subito appena uscito e mi ci sono divertito veramente tanto a scattare foto di viaggio in giro per l'Europa.
Focali intermedie o normali (da 35 a 70mm)
Questo range di lunghezze focali è detto anche normale, perché il 50mm ad esempio è molto simile, per ampiezza d’angolo di visuale a quella dell’occhio umano.
Proprio per questo motivo è difficile fare foto belle con queste focali. Qui è molto importante avere un buon soggetto.
Essendo molto simile a quello che vediamo con gli occhi e difficile fare una bella foto che risulti anche originale. Devi sforzarti anche con la creatività.
Un obiettivo 50mm può andare bene però per fare un bel ritratto. Anche con il 50mm 1,8 di Canon o con uno equivalente di altre marche, grazie alla apertura del diaframma puoi sfocare bene lo sfondo dietro alla persona che stai ritraendo.
In questo modo riesci a isolare bene il soggetto del ritratto e a fare una bella foto.
La grande apertura ti permette anche di scattare foto con il bokeh, con quei circoletti dietro al soggetto che a me hanno sempre affascinato. Quando ero agli inizi non vedevo l’ora di capire come scattare foto con il bokeh.
Bassa profondità di campo - Photo by Wes Hicks on Unsplash
Il limite di queste lunghezze è che se sei troppo vicino e vuoi farci entrare qualcosa di grande, ad esempio un palazzo, non ci riesci. Può non essere un dramma ma l’importante è saperlo.
Teleobiettivo e Supertele (oltre 70mm)
Il teleobiettivo è indispensabile nei casi in cui non puoi avvicinarti al soggetto. Ad esempio se vuoi fotografare la Luna o nelle foto sportive da grande distanza non puoi farne a meno.
Gli obiettivi con questa focale di buona qualità sono in genere molto costosi.
Quindi quelli che costano poco di solito non sono il massimo della qualità. In particolare gli zoom con ampio intervallo di focali (ad esempio 70-300mm)
Le caratteristiche principali sono:
Stretto campo visivo
Schiacciamento della prospettiva.
Se con gli obiettivi normali hai difficoltà se sei vicino al soggetto con questi obiettivi devi essere molto lontano, altrimenti riesci solo a fare una foto di un dettaglio del soggetto.
Una caratteristica creativa che mi piace molto è che schiacciano molto la prospettiva. Vuol dire che cose che nella realtà sono molto distanti tra loro, appaiono molto vicine nella fotografia. Secondo me è l’aspetto più interessante dei teleobiettivi.
Anche il teleobiettivo va bene per fare dei ritratti: riesci facilmente a sfocare lo sfondo e a isolare il soggetto.
Obiettivi macro
Una categoria a parte è rappresentata dagli obiettivi macro. Questi servono principalmente per ritrarre piccoli dettagli o insetti. E’ un tipo di fotografia molto bella e affascinante che richiede un particolare tipo di attrezzatura.
Questi obiettivi di solito hanno una lunghezza focale di 50 mm o 100 mm. Però hanno la particolarità di ingrandire il soggetto e riescono a mettere a fuoco a distanze molto ravvicinate.
Quale obiettivo devo scegliere?
Quale obiettivo scegliere ovviamente dipende da che tipo di fotografia vuoi fare. Se ti piace fare street photography io ti consiglio senz’altro di scegliere un obiettivo grandangolare non troppo spinto. Intorno ai 25-30mm andrà molto bene.
Se invece preferisci fare foto di sport o fotografare paesaggi da distante meglio che ti orienti su un teleobiettivo.
Se ne hai la possibilità prova a farti prestare l’obiettivo che vuoi comprare da un amico o chiedilo in prova in un negozio. A volte ti danno questa possibilità.
Se non sei convinto puoi anche cercare nel mercato dell’usato: si possono fare anche buoni affari.
Puoi trovare obiettivi usati sia su Ebay che nel marketplace di Facebook e su Subito.it. E se poi non ti trovi bene puoi sempre rivenderlo e così non hai speso una fortuna. Certo il rischio di prendere una fregatura c’è.
Se decidi di comprare l’obiettivo usato devi prendere qualche precauzione.
Ma se hai modo di provarlo prima di comprarlo riduci il rischio. Tieni conto che se lo trovi ad un prezzo stracciato il rischio che sia una fregatura è più alto.
Conclusione
Se vuoi provare qualche lunghezza focale diversa da quelle cui sei abituato non provarle subito tutte insieme. Scegline una (io ti consiglio di partire con un grandangolo) e usala per un po’. E per un po’ intendo almeno qualche mese prima di passare ad un’altra.
E non avere fretta di venderla. Aspetta un pò perché magari hai bisogno di qualche tempo per "capirla" davvero.
Imparare ad usare un nuovo obiettivo non è immediato. Serve un po’ pratica. Io comunque se hai bisogno di altri consigli sono qui apposta.
Scrivi pure le tue domande nello spazio dei commenti qui sotto e chiedimi tranquillamente se qualcosa non ti è chiaro: sarò felice di risponderti.
Alla prossima e ricorda che… fotografando si impara!
Quando ti appassioni alla fotografia non vedi l’ora di uscire a fare foto.
Purtroppo con la famiglia, gli amici e il lavoro gli impegni sono tanti e non sempre riesci a trovare il tempo da dedicare al tuo hobby preferito.
Questo problema affligge tanti come te.
Ho pensato di raccogliere in questo articolo alcuni consigli per aiutarti a trovare il tempo per fotografare.
Fammi sapere nei commenti se ti sono stati utili e aggiungi gli altri metodi che usi tu per trovare il tempo da dedicare alla passione della fotografia.
Metti prima i sassi poi la sabbia. Ti spiego meglio che cosa intendo dire e cosa ha a che vedere con il trovare il tempo per la fotografia.
Se vuoi trovare il tempo per fotografare programma per tempo l’uscita fotografica in modo da avere tutto pronto per quando dovrai andare a scattare.
Segna nel calendario la data dell’uscita e per quanto tempo sarai impegnato: riservati un momento esclusivo da dedicare solo a quello, senza dover pensare ad altro.
In questo modo ti organizzi in anticipo, prepari tutto l’occorrente e non rischi di arrivare impreparato all’appuntamento con la tua uscita fotografica.
Sono sicuro che fai così per le cose a cui tieni di più. E se la fotografia è una passione importante per te devi dedicarle la stessa attenzione che merita senza trascurarla o darle meno importanza rispetto alle altre cose che fai nel tempo libero.
Ad esempio sono certo che programmi con anticipo la partita di calcetto con gli amici o la cena con le tue amiche.
Fai lo stesso con la fotografia! Programma due ore alla settimana o quanto riesci e fissale nel calendario prima che il tempo sia occupato da altro o vada perso in piccole cose.
Non so se conosci la storia del vaso riempito di sassi e di sabbia, te la sintetizzo qui sotto (altrimenti la puoi leggere per intero qui).
Pensa alla tua giornata come se fosse una damigiana di vetro, se la riempi di piccole cose come la sabbia alla fine non c’è più spazio per le cose più grandi e fondamentali per te rappresentate dai sassi.
Ecco perché è importante riservare del tempo per l’appuntamento settimanale con la fotografia.
Prova questo metodo e fammi sapere se funziona.
Secondo consiglio - Non cercare la perfezione
Per fotografare non cercare sempre le condizioni ideali.
A volte impari di più e possono venire fuori scatti migliori quando tutto sembra contro di te e contro la buona riuscita di una fotografia.
Impara a sfruttare tutti i momenti liberi che hai anche se le condizioni non sono l’ideale o non corrispondono del tutto a come te le eri immaginate.
Può succedere che le cose non vanno come ti aspetti ma conviene adattarsi piuttosto che lamentarsi.
Una volta anche io cercavo la perfezione. Ma poi ho capito che in questo modo rischio di perdere tante occasioni irripetibili.
Non sto dicendo che bisogna fare le cose male o tanto per farle. Ma non devi per forza avere tutte le stelle allineate per riuscire a scattare delle foto belle.
Sfrutta le occasioni che ti si presentano e sfrutta al meglio l’attrezzatura fotografica che hai con te in quel momento.
Magari hai l’occasione della tua vita per fotografare un panorama mozzafiato. Se non hai dietro la tua attrezzatura completa puoi comunque scattare una foto al meglio delle tue possibilità in quel momento.
Magari non scatterai una foto memorabile ma ti servirà per imparare e sarà utile per fare meglio nelle prossime uscite che farai.
Se fai così alla lunga potrai capire qual è la attrezzatura minima che puoi portare sempre con te per riuscire a fare le foto che desideri.
Non pensare che per fare una foto bella devi per forza avere un certo obiettivo. Si possono scattare fotografie bellissime anche con l’obiettivo del Kit.
Guarda ad esempio su Juza Photo le foto scattare con il 18-55 Canon, mi sembrano davvero degne di nota, non trovi?
Guarda ad esempio questa:
da Juza
In sintesi impara a sfruttare ogni momento libero per la fotografia, senza aspettare le condizioni ideali.
Vedrai che se fai così il tempo per la fotografia è più facile da trovare.
Terzo consiglio - Porta sempre con te la fotocamera
Fai diventare la fotografia una abitudine.
Per me è stato importante fare foto tutti i giorni. Ho iniziato a tenere una fotocamera compatta sempre a disposizione nello zaino e a portarla con me ogni giorno.
Ogni giorno faccio una lunga passeggiata in pausa pranzo dal lavoro.
Un giorno ho iniziato a portare con me una piccola compatta con la quale scattare qualche foto.
Ho fatto così per più di un anno, scattando foto tutti i giorni o quasi.
Non sembra ma la pratica quotidiana vuol dire tanto. Se ogni giorno fai 30 foto alla fine dell’anno ne hai scattate più di 10000.
Sai che si dice che devi aver scattato almeno 10000 foto per iniziare a fare scatti migliori?
Diciamo che questo è un modo per arrivare prima a 10000 che non ti pesa poi così tanto e che puoi inserire nella routine delle cose che fai ogni giorno.
Ecco questo dovresti riuscire a fare: mettere la fotografia tra le cose che fai ogni giorno. Del resto se è una tua passione sarà un piacere trovare del tempo da dedicarle ogni giorno.
Impara a sfruttare ogni breve momento libero e dedicalo alla fotografia anziché perderlo in qualche altra occupazione mangiatempo.
Ma passiamo al prossimo consiglio che è il mio preferito.
Quarto consiglio - Impegnati in un progetto fotografico
A volte per trovare il tempo per la fotografia può essere più facile se lavori ad un progetto preciso. Per me è servito.
Dopo aver fatto il corso di fotografia sono arrivato ad un certo punto che non avevo più stimoli per migliorare.
Poi ho scoperto per caso che potevo vendere le mie foto su alcuni siti di Stock Images. Ne avevo sentito parlare ma non avevo mai provato a pubblicare degli scatti. Così per gioco ho iniziato.
Lavorare per quello scopo è stato per me uno stimolo per migliorare e per uscire a fare fotografie ogni giorno.
Magari anche per te può essere da stimolo ideare un progetto e lavorare giorno dopo giorno o magari una volta a settimana per concludere quel lavoro.
Ad esempio puoi raccontare con i tuoi scatti un quartiere della tua città. Oppure fotografare i negozianti della tua via. O dedicarti anche tu alla pubblicazione delle foto da vendere sui siti di stock images.
Di idee ne hai sicuramente che ti vengono in mente. Scegline una che ti sembra più facile da realizzare sia in base alla tua conoscenza di tecnica fotografica sia in base al tempo che hai a disposizione.
Io ti consiglio di partire con un progetto che non richieda troppo tempo per essere completato.
Magari parti da uno che riesci a concludere in un mese.
Con il progetto in testa adesso puoi facilmente programmare le uscite e impegnarti a realizzarlo ti sarà da stimolo per non mancare agli appuntamenti.
Quinto consiglio - Elimina le cose che ti fanno perdere tempo
Per trovare il tempo devi eliminare le cose che ti fanno perdere tempo.
Vuoi sapere quali sono (anche se lo sai bene)?
Ecco un breve elenco delle attività che fanno perdere tempo e che sottraggono tempo alla tua passione per la fotografia:
Controllare lo smartphone
Guardare la televisione
Fare la spesa
Prova a fare un elenco delle attività che pensi ti fanno perdere tempo e lavora su quelle.
Se ti accorgi che perdi tanto tempo con lo smartphone disinstalla le applicazioni che ti fanno perdere più tempo. Scopri rapidamente che puoi farne a meno e che non ne avevi così bisogno.
Anche fare la spesa può essere una perdita di tempo. Organizzati per farla una sola volta a settimana o per farla online così risparmi tempo e puoi dedicarti di più alla fotografia.
Sesto consiglio - Prenditi una pausa
Ci sono momenti nella vita in cui sei davvero pieno di cose da fare. Magari sei appena diventato papà o stai seguendo un progetto molto impegnativo al lavoro.
Sei talmente preso dalle altre cose che non riesci neanche a dedicare tempo e attenzione alla fotografia come vorresti.
Oppure sei in una fase in cui ti senti un po’ demotivato e non riesci bene a capire che tipo di foto vuoi fare.
Forse devi solo ricaricare le batterie per trovare di nuovo lo slancio creativo e ricominciare a scattare con lo stesso entusiasmo di una volta.
In questo caso prenditi una pausa, chiudi la macchina fotografica in un cassetto e aspetta di avere di nuovo tempo da dedicarle o che passi quella fase della tua vita così densa di impegni.
Anche in questi momenti senza la macchina fotografia puoi migliorare la fotografia.
Lo puoi fare semplicemente guardandoti attorno con attenzione. Guarda in giro e scatta delle foto con l’immaginazione. Esercita lo sguardo a trovare delle scene che ti piacerebbe fotografare.
Pensa a quale obiettivo converrebbe usare per fare quella foto. Che tempi di scatto useresti o che apertura di diaframma. Cosa metteresti a fuoco. Fatti delle domande e pensa.
Questo lavoro di immaginazione senza avere la fotocamera con te ti insegna tantissimo e ti farà tornare la voglia di scattare e quando prenderai di nuovo in mano la fotocamera farai foto più belle di prima.
Un periodo di decantazione aiuta ad assimilare meglio tutte le nozioni tecniche fotografiche che hai imparato. Così le assimili meglio e diventano parte di te. Devono diventare i tuoi ferri del mestiere, pronti da usare in automatico quando avrai di nuovo la fotocamera in mano.
Non avere paura di fermarti se in questo momento non trovi proprio il tempo. Non c’è niente di male e il tempo lavorerà per te.
Conclusione
Per oggi aggiungo altro. Prova ad applicare i consigli che ti ho dato. In particolare mi sembra che il consiglio migliore sia quello di lavorare ad un progetto. Ma non è detto che sia il migliore per te in questo momento.
Ma se è questo quello che vuoi fare davvero, non perdere tempo. Inizia subito a scegliere il progetto oggi stesso, e fissa le uscite che dovrà fare. Non te ne pentirai. Poi fammi vedere le foto, che sono curioso e magari posso darti qualche consiglio ;)
Scatta da vicino: avvicinati senza paura al soggetto
Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino. Robert Capa
Un grande fotografo diceva proprio questo, devi avvicinarti al soggetto che vuoi riprendere per fare una bella foto.
Devi provare per capire quanto questo è vero.
Se ti avvicini ottieni due risultati allo stesso tempo:
Per prima cosa comunichi a chi guarda la foto qual è il soggetto principale della foto che hai fatto. E questo è molto importante perché con la foto riesci a comunicare qualcosa.
Seconda cosa riempi in questo modo il più possibile il fotogramma con il soggetto: nel fare questo cerca anche di evitare gli elementi di distrazione che possono portare lo sguardo di chi osserva la foto su altro. Fai attenzione anche a quello che si trova dietro al soggetto: uno sfondo più pulito riduce le distrazioni.
Scatta foto ogni giorno
Porta la macchina fotografica sempre con te: per riuscirci può essere utile avere una fotocamera compatta o imparare a scattare anche con lo smartphone.
Come ti dicevo con la pratica nel tempo riesci certamente a migliorare la qualità delle foto che produci.
Per me è stato così e non vedo perché per te deve essere diverso.
Dopo aver fatto un corso di fotografia non riuscivo a migliorare. Un giorno ho deciso di portare una macchina fotografica sempre con me e di scattare foto anche mentre facevo le mie passeggiate in giro per Milano in pausa pranzo.
Il trucco che voglio consigliarti per fare tanta pratica è ovvio: porta sempre con te una macchina fotografica.
Se pensi che sia scomodo perché non hai una macchina fotografica compatta da portare in giro sempre puoi usare lo smartphone.
Lo smartphone ce l’hai sempre con te e va benissimo per scattare delle foto. Ormai hanno una qualità paragonabile a quello delle fotocamere compatte.
Quindi sfrutta la comodità di averlo sempre con te per scattare una foto ogni volta che trovi un soggetto che ispira la tua creatività. Sperimenta angolazioni e punti di vista inusuali.
Vedrai che la pratica quotidiana ti aiuterà a migliorare velocemente e ti farai l’occhio su quali sono i soggetti migliori da fotografare.
Osserva la luce
Prima di scattare guarda da dove proviene la luce e sfruttala a tuo vantaggio.
Con la pratica vedrai che inizi a capire cosa vuol dire fotografare con una luce buona. Io all’inizio non riuscivo a capire cosa voleva dire.
Pensavo che l’ideale era scattare con la piena luce del giorno. Ma vedrai che non è per forza così.
Sei abituato a sentire che per fare una buona fotografia devi avere la luce alle tue spalle. Ma vedrai che in realtà non è sempre vero.
Puoi scattare foto molto più belle con la luce che arriva da un lato sul soggetto.
E scoprirai che è più suggestivo avere una luce bassa sull’orizzonte perché è più dolce e soffusa sul soggetto che vuoi ritrarre e non disegna delle ombre nette e fastidiose sul viso.
Impari ad apprezzare quella luce dorata che si irraggia poco prima del tramonto nelle giornate autunnali nella cosiddetta Golden Hour.
Impara a riconoscere una buona luce, è il segreto per scattare una bella foto.
Scatta durante la Golden Hour
Chiedi il permesso prima di fare una foto
Sei in giro per la tua città o sei in vacanza all’estero? Ovviamente hai con te tutta la tua attrezzatura fotografica.
O almeno, se stai seguendo i miei consigli, hai con te lo smartphone.
Se vuoi provare a fare qualche ritratto a persone sconosciute chiedi loro il permesso di fare una foto.
Non serve intavolare lunghe discussioni, è sufficiente un cenno con la fotocamera o con la mano e aspettare di rimando un cenno di approvazione.
Così ottieni il via libera e puoi fare qualche foto senza rischiare reazioni inaspettate o far innervosire la persona che vuoi ritrarre.
Soprattutto se sei in paesi di cui non conosci bene la cultura fai attenzione prima di fotografare per non rovinarti la vacanza.
Verifica le impostazioni della fotocamera prima di ogni uscita
A me è successo tante volte agli inizi di prepararmi per una uscita fotografica, magari la mattina presto con tanto di levataccia.
Preparo lo zaino all’ultimo minuto, convinto di avere preso tutto il necessario e tutta la mia attrezzatura fotografica.
Poi finalmente arrivo sul posto dove voglio scattare le foto e scopro che mi manca qualcosa.
Magari la batteria della fotocamera digitale è scarica o la memory card è piena e posso scattare solo qualche foto.
Non c’è niente che faccia innervosire di più te lo assicuro.
Per questo ho preparato una lista delle cose da controllare prima di fare una uscita fotografica.
La puoi scaricare in PDF gratuitamente da questo link.
Assicurati di preparare tutta la tua attrezzatura fotografica il giorno prima in modo da poterti goderti in tranquillità la giornata dedicata alla fotografia.
Controlla lo sfondo e il perimetro del fotogramma
Prima di scattare la foto non concentrarti solamente sul soggetto che vuoi ritrarre.
Dai anche uno sguardo allo sfondo ovvero a tutto quello che si trova dietro al soggetto principale. E’ facile a dirsi lo so.
All’inizio devi stare attendo a tante cose diverse e la coperta è corta. Ma anche qui con la pratica puoi fare progressi notevoli.
Poi vedrai che le cose ti verranno naturali come guidare la macchina o andare in bicicletta.
Piano piano scopri che magari basta fare un passo indietro per migliorare lo sfondo.
Oppure aspettare qualche secondo perché quella macchina passi e non sia più dietro al soggetto che vuoi ritrarre con la tua fotografia.
Insieme allo sfondo controlla anche il perimetro del fotogramma e assicurati di non tagliare degli elementi ai bordi. Può essere una fonte di disturbo per chi osserva la fotografia.
Anche in questo caso può bastare fare qualche passo per migliorare di molto il risultato.
Vedrai che non è così difficile fare attenzione a questi aspetti e migliorare di conseguenza.
Se cambi l’apertura del diaframma puoi anche decidere di mettere più o meno a fuoco lo sfondo che sta dietro al soggetto.
Usa un diaframma molto aperto per avere lo sfondo sfocato, chiudilo se vuoi invece leggere il dettaglio dello sfondo nella fotografia.
Riempi il fotogramma
Questo consiglio non è sempre valido. A volte magari ha senso lasciare dello spazio vuoto accanto al soggetto.
Ma il più delle volte se riempi l'intero fotogramma con il soggetto principale la foto è più bella.
Chi guarda la foto non deve ricorrere a una lente di ingrandimento per capire qual è il soggetto principale.
A volte puoi riempire così tanto il fotogramma da non avere neanche uno sfondo. L’intero fotogramma è riempito dal soggetto o da un dettaglio del soggetto che vuoi ritrarre.
Fotografa con un solo obiettivo
A volte per essere più creativi bisogna avere meno libertà.
Anche se è difficile da credere se non lo hai mai provato ti assicuro che è davvero così.
Darti delle regole ti costringe ad provare nuove strade che non hai mai provato prima per fare la foto che ti sei immaginato.
Sei forzato ad usare la creatività per fare degli scatti fotografici come vorresti.
In realtà più che usare un solo obiettivo dovresti provare a scattare con una sola lunghezza focale.
In questo modo puoi seguire questo consiglio anche se non hai un’ottica fissa.
Se per ora hai solo l’obiettivo del kit della tua macchina fotografica, il classico zoom 18-55 mm va benissimo.
Puoi fare molta pratica anche con questo obiettivo. Anzi io ti consiglio di usare a lungo questa ottica prima di comprare qualsiasi altro obiettivo.
E’ l’ideale per imparare e all’inizio non hai bisogno di cambiare obiettivo per fare delle belle fotografie.
Prova a fare delle uscite fotografiche in cui ti imponi di usare un solo obiettivo e, se si tratta di uno zoom, prova ad usare una sola lunghezza focale.
Significa che non puoi usare lo zoom. Bloccalo ad esempio a 40mm o alla lunghezza focale che preferisci e non muoverlo più. Se vuoi puoi fissarlo con del nastro adesivo di carta, del tipo che usano gli imbianchini.
Se sei tentato di utilizzare lo zoom perché vorresti avvicinare il soggetto prova invece ad avvicinarti fisicamente camminando verso il soggetto.
Devi provare ad inventarti nuovi modi per fare la fotografia che vorresti. In questo modo impari tantissimo.
Cerca soggetti interessanti
Fidati del tuo istinto fotografico. Se vedi qualcosa che ti interessa scatta senza pensarci troppo mentre sei in giro.
Se è davvero interessante però non fermarti dopo un solo scatto.
A volte devi soffermarti un pò su un soggetto per riuscire a trovare la prospettiva interessante e non scontata.
Per trovare soggetti interessanti non è detto che devi andare in capo al mondo.
Puoi trovare cose interessanti da fotografare anche vicino a casa tua o proprio dentro casa. Prova a fare delle intere sessioni di fotografia facendo un breve giro intorno a casa.
Io lo facevo spesso agli inizi e ho fatto scatti che neanche immaginavo di poter fare te lo assicuro.
Sono certo che puoi trovare oggetti molto interessanti da fotografare a cui non hai mai prestato attenzione prima. Ad esempio edifici o statue.
Devi imparare a guardare con occhi diversi anche cose che sei abituato a vedere sempre.
Soffermati più a lungo e vedrai che troverai il lato interessante e alla fine riuscirai a scattare una bella foto.
Dai un senso di profondità alla foto: disponi elementi per dare un senso della prospettiva
La fotografia è bidimensionale: non ha la terza dimensione.
Eppure ci sono certe fotografie che danno un senso molto preciso della prospettiva che c’è nella realtà.
Questo si riesce ad ottenere disponendo bene i soggetti nella composizione.
Si riesce a fare anche nella street photography, non solo in studio dove sei tu che disponi su un tavolo gli oggetti da fotografare.
Assicurati di avere il soggetto in primo piano e ben a fuoco, qualcosa in secondo piano e uno sfondo.
In questo modo chi guarda la foto avrà la sensazione dello spazio anche se la foto ha solo due dimensioni.
Sperimenta diversi punti di vista (anche insoliti)
Per fare una bella foto devi sperimentare dei punti di vista diversi dal solito.
Non scattare la foto sempre rimanendo in piedi e scattando dall’altezza degli occhi: prova a fare cose diverse.
Ad esempio puoi abbassarti a terra e restare in ginocchio per scattare. Puoi perfino stenderti a terra o anche appoggiare la macchina sul terreno e usare l’autoscatto per fare la foto.
Oppure puoi salire su una panchina in piedi e fare uno scatto dall’alto: vedrai che la foto risulterà più originale del solito.
O ancora puoi scattare la foto inquadrando dal monitor con il sistema live view anziché inquadrando dal mirino.
Alcune fotocamere sono dotate di un monitor orientabile che può facilitarti il lavoro e darti molte possibilità in più.
Prova a fotografare lo stesso soggetto da punti diversi
Un altro modo è quello di scattare più foto al soggetto che vuoi ritrarre da diversi punti di vista. Ad esempio dal basso o dall’alto.
Fai diversi tentativi. Soltanto in seguito, magari di ritorno a casa, quando esamini tutti gli scatti che hai fatto, puoi selezionare quello che preferisci.
Fai una buona composizione applicando ad esempio la regola dei terzi
Oltre a tutti gli accorgimenti che ho scritto nei punti precedenti prova a seguire una regola di composizione fotografica.
La regola più semplice è la regola dei terzi ma ce ne sono molte altre.
La regola dei terzi è molto semplice da eseguire perché ti basta decentrare il soggetto principale. Non è necessario che sia preciso ma in ogni caso puoi aiutarti con una griglia che puoi attivare nel mirino della tua fotocamera.
Vedrai che con questo accorgimento la foto sembrerà più professionale e diventerà più bella anche ai tuoi occhi.
Se nel fotogramma compare l’orizzonte una buona regola da seguire sempre è di tenerlo perfettamente orizzontale e parallelo con il lato inferiore del fotogramma.
Se ci sono delle linee nella tua foto fai in modo che siano dritte: parallele ai lati del rettangolo del fotogramma.
Racconta una storia
Prova a raccontare una storia con lo scatto fotografico. Non è facile ma se ti capita l’occasione provaci.
Prova a immaginare che cosa sta succedendo nella scena che vuoi fotografare e immortala il momento fornendo all’osservatore tutti gli elementi per trasmettergli la storia che vuoi raccontare.
Riuscire a fare questo è forse la cosa più difficile ma puoi provare a farlo con l’esperienza.
Conclusione
Come hai visto ci sono tanti modi che puoi provare per rendere i tuoi scatti fotografici più belli.
Ti do un ultimo consiglio per concludere il post: non cercare di seguire tutti i consigli insieme.
Scegliene uno e prova ad applicarlo per alcune uscite, poi quando lo hai fatto tuo prosegui con gli altri.
Fammi sapere nei commenti come va e se hai altri suggerimenti che possono essere utili agli altri lettori di fotografareBene.com.
Ricorda di scaricare la lista delle cose da portare da qui.
Alla prossima e ricorda che solo fotografando si impara!
Oggi ti voglio parlare di come è possibile migliorare nelle fotografie che realizzi.
E ti voglio dare dei consigli per riuscire a migliorare nella tecnica fotograficasenza cambiare la tua attrezzatura e senza dover comprare niente di nuovo.
Vedrai che possono bastare piccoli accorgimenti per migliorare di molto i tuoi scatti.
Con la pratica assidua puoi riuscire a otternere dei risultati di cui andare fiero.
Il primo consiglio che voglio darti per ottenere degli scatti migliori è di cercare di avvicinarti il più possibile al soggetto che vuoi ritrarre.
In questo modo puoi riempire il fotogramma con il soggetto. Cioè la foto risulta essere piena e si capisce perfettamente che cosa vuoi comunicare con la tua foto.
Ad esempio se vuoi ritrarre un fiore non scattare la foto da troppo lontano,
Al contrario cerca di avvicinarti il più possibile, fino alla distanza che ti permette agevolmente di mettere a fuoco il soggetto e poi scatta.
Se fai così vedrai che avrai scattato una bella foto come ad esempio questa.
Dettaglio di un fiore di giglio - 50mm, ISO 100, 1/125 sec
Sfrutta quello che sai fare meglio in fotografia
Secondo consiglio che ti do è quello di sfruttare il più possibile le cose che sai già fare per migliorare in quelle prima di passare a nuove tecniche.
Se ti vengono bene i ritratti fai delle fotografie ai tuoi amici cercando di migliorare nei ritratti.
Nella fotografia la pratica e la ripetizione sono indispensabili per migliorare.
E poi mentre scatti non pensare a cosa potresti fotografare se avessi uno zoom o della attrezzatura che non hai a disposizione in quel momento.
Sfrutta al meglio l’attrezzatura che hai
Sfrutta al massimo della potenzialità quello che hai a portata di mano in quel momento.
Se hai solo uno smartphone in tasca e vuoi scattare una bella fotografia puoi riuscirci comunque.
Non stare a pensare cosa potresti fare se avessi con te la tua bella reflex full frame.
E' importante che impari a sfruttare creativamente le potenzialità che ti offre l'attrezzatura fotografica che hai a disposizione in quel momento.
Questa foto è stata scattata con uno smartphone perché in quel momento non avevo altro a disposizione ma resta comunque uno scatto interessante, che ne pensi?
da Shutterstock foto di Eyesonmilan
Leggi il manuale della fotocamera
Questo concetto non mi stancherò mai di ripeterlo abbastanza.
Per sfruttare al massimo le potenzialità della attrezzatura che hai a disposizione, devi conoscerla bene.
E un modo facile che hai è a portata di mano sempre e ti porta via poco tempo.
Basta un pomeriggio di pioggia in cui non hai voglia di uscire a fare foto. Ti siedi sul divano e ti leggi in santa pace il manuale di istruzioni della tua fotocamera.
Potresti scoprire delle funzionalità che neanche immaginavi. Ci scommetto. Promettimi che lo farai!
Fai tanta pratica con la tua macchina fotografica
Come ho detto poco sopra la pratica è fondamentale. E si può uscire a fotografare in ogni occasione.
Non devi aspettare le feste comandate per fare pratica. Spegni la televisione e sfrutta tutto il tuo tempo libero per uscire di casa e andare a scattare foto.
Ogni soggetto va bene per essere fotografato. E quanto più una cosa è scontata tanto più devi essere creativo per far uscire un bel risultato.
Ma in questo modo eserciti non solo le tue tecniche fotografiche ma anche quelle creative che sono altrettanto importanti per riuscire a fotografare bene.
Fai pochi scatti
Un ultimo consiglio che voglio darti oggi per migliorare i tuoi scatti senza comprare nuova attrezzatura è di fare pochi scatti nelle tue uscite.
Magari fai uscite più frequenti ma più brevi e portati dietro delle memory card più piccole.
In questo modo potrai fare meno scatti come si faceva una volta con la pellicola. Allora potevi fare al massimo 36 fotografie con un rullino.
Questo limite ti faceva pensare bene ad ogni scatto che facevi e dovevi valutare bene la luce e la composizione.
Un altro vantaggio di questo approccio è che così quando torni a casa hai pochi scatti da rivedere e puoi concentrarti su quelli per capire cosa puoi migliorare la prossima volta che esci a fotografare.
Conclusione
Spero che questi consigli possano esserti utili per migliorare le tue foto. Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi.
Se ti interessa l’argomento e vuoi approfondirlo ho scritto una guida che puoi scaricare gratuitamente iscrivendoti alla newsletter.