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lunedì 21 ottobre 2019

Adobe Lightroom: alternative per lo sviluppo dei file RAW

Introduzione

Ti sei mai trovato alla fine di una giornata dedicata alla fotografia a non essere soddisfatto del risultato?

A me è successo tante volte.

Magari gli scatti sono pure buoni però gli manca qualcosa.

Fino a qualche anno fa io continuavo a scattare migliaia di foto ogni anno ma non sviluppavo le foto in post produzione partendo dal file RAW.

Vedevo le foto degli altri fotografi, pubblicate sui gruppi Facebook o su Instagram, e mi chiedevo: ma come fanno ad ottenere quel risultato?

Mi domandavo quale era il trucco per avere delle foto così nitide e pulite.

E con colori così vividi, che non riuscivo ad avere nelle mie foto. E questo succedeva anche se erano belle fotografie, con una composizione ben fatta e scattate con la luce giusta.

Certamente il merito era del fotografo e della qualità dello scatto.

Ma non era soltanto quello.

Non riesci ad arrivare a quei risultati se non fai la post produzione del file RAW che viene prodotto dalla tua fotocamera con un programma come Adobe Lightroom.

Non puoi accontentarti del JPEG che esce dalla macchina.

E non c’è alcun motivo per non fare la post produzione.

Non pensare che snaturi la fotografia.

Anche ai tempi della pellicola i fotografi migliori lavoravano molto e personalmente allo sviluppo in camera oscura per far venire fuori il risultato che volevano dallo scatto che avevano realizzato.

Non solo non c’è niente di male ma è doveroso dedicare del tempo alla post produzione per esaltare tutto ciò che di bello c’è nelle tue foto.

I file RAW hanno tantissime informazioni ma bisogna conoscere gli strumenti di post produzione per metterle in risalto.

Alla fine mi sono convinto anche io e un giorno d’estate mi sono messo a studiare Adobe Lightroom.

Fino ad allora non lo avevo mai provato.

Ero sempre spaventato dalle tante configurazioni e settaggi che puoi modificare.

Diciamo la verità: quando lanci per la prima volta Lightroom non sai cosa modificare o cosa toccare.

Almeno per me è stato così all’inizio.

Ero bloccato e spaventato da tutte le modifiche possibili e non sapevo da dove partire.

In realtà è bastato dedicare qualche giorno per vedere che non era poi così complicato passare da una foto dai colori smorti e anonimi come questa:

progeammi alternativi a lightroom

ad una così:


Eh sì, la differenza si vede proprio. I colori che erano scialbi sono diventati più vividi e accesi. E ho toccato con mano che la post produzione era fondamentale per avere delle foto più belle.

Se hai ancora dei dubbi, io ti consiglio di iniziare da subito a scattare in formato Raw anche se sei alle prime armi.

Appena puoi dedicati a studiare un software con cui lavorare il file grezzo e fare la post produzione invece di continuare a scattare solamente in formato JPEG con la tua fotocamera.

Oggi il software più utilizzato per lo sviluppo della fotografia scattata in formato RAW è certamente Adobe Lightroom.

E’ un programma completo che permette di gestire l’archivio fotografico e di sviluppare il file in formato RAW.

Purtroppo Adobe non lo rende più disponibile per l’acquisto ma è possibile usarlo solo in abbonamento pagando un canone mensile o annuale.

Non proprio a buon mercato.

Se sei agli inizi magari non hai voglia di impegnarti con un abbonamento.

Allora ho pensato che può essere utile vedere in questo post quali sono le alternative a Lightroom gratuite o a pagamento disponibili in questo momento sul mercato per i principali sistemi operativi.

Partiamo dalle alternative freeware.

Ligthroom: le alternative gratuite

1. Darktable

darktable alternative lightroom per sviluppo raw
Interfaccia Darktable




Darktable è un software open source che permette di costruire un proprio workflow per lo sviluppo e la post produzione di file RAW.

Il fatto che sia gratuito lo rende una alternativa molto appetibile per chi è alle prime armi e vuole iniziare a fare pratica con la post produzione.

Supporta più di 400 modelli diversi di macchine fotografiche, quasi certamente anche la tua.

Il formato RAW non è standard ma ogni produttore ha il suo formato proprietario.

Le principali caratteristiche di Darktable che lo rendono uno strumento completo sono:
  • Tutti gli interventi e le modifiche applicate in post produzione sono non distruttive, cioè non modificano il file originale (anche Lightroom è così)
  • Permette di sfruttare appieno tutte le informazioni contenute nel file RAW
  • Sfrutta le potenzialità della scheda grafica per essere più veloce nella modifica del file RAW
  • E’ multipiattaforma: è disponibile per Windows , Mac e anche per Linux
  • Permette di gestire il catalogo con tag e di assegnare un punteggio con delle stelle a ciascuna immagine e delle etichette colorate
  • Gestisce molteplici formati immagine e di RAW (JPEG, CR2, NEF, HDR, PFM, RAF)
  • E’ disponibile anche la versione in lingua italiana

Qui trovi il dettaglio di tutte le features: https://www.darktable.org/about/features/



2. RawTherapee



Un altro programma professionale alternativo a Adobe Lightroom è RawTherapee, indovina un po' anche questo programma è Gratis.

Il flusso di lavoro è simile a quello di Lightroom. Non lavora direttamente sul file ma su una copia in memoria.

Anche l’interfaccia è simile a quella di Lightroom: ma per chi proviene dal programma di Adobe servirà qualche giorno di apprendistato prima di diventare davvero bravo nella post produzione.

Ma se inizi adesso non hai questo problema in più puoi imparare gratis e un domani sfruttare quello che hai imparato per passare ad un altro programma.

E’ disponibile per diversi sistemi operativi inclusi MacOs, Windows e Linux.

Questo programma offre molte possibilità di sviluppo del negativo digitale.


Alternative per lo sviluppo del file RAW a pagamento

Oltre ai software freeware , ci sono poi delle valide alternative a Lightroom ma ad un costo più accessibile e che non ti obbligano a sottoscrivere un abbonamento.

3. Capture One Pro di PhaseOne





Capture ONE è prodotto da PhaseOne che produce le mitiche macchine fotografiche digitali medio formato.

E’ secondo me la migliore alternativa a LR.

Una cosa molto positiva è che permette di importare i cataloghi fotografici precendemente creati in Lightroom.

Ha un costo abbastanza alto ma è una delle migliori alternative a Lightroom.

E’ possibile comprare la licenza perpetua oppure sottoscrivere l’abbonamento.

Ne esistono diverse versioni ed è possibile scaricare una versione gratuita per 30 giorni.

E’ disponibile per Mac e Windows.


4. Affinity Photo

  • Sito: https://affinity.serif.com/it/photo/#buy
  • Costo: 55 euro (22 euro per iPad)


AffinityPhoto è un software molto completo che può essere usato per sostituire la suite completa di Adobe dedicata allo sviluppo delle foto: Lightroom e Photoshop. 

Ha un insieme di strumenti che sono l’ideale per il fotografo che si vuole dedicare in maniera professionale dello sviluppo creativo del file RAW di partenza.

Copre tutti gli strumenti di LR: permette di agire su Curve Livelli Luci e ombre, Bilanciamento del bianco e non lavora direttamente sul file ma su una copia in memoria.

I veri punti di forza di Affinity Photo sono la correzione della distorsione dell’obiettivo e la riduzione del rumore. Permette anche di fare il focus stacking, molto utile nella fotografia macro, che Lighroom non fa. Se vuoi farlo con la suite di Adobe hai bisogno di Photohop.
Un aspetto negativo sono i lunghi tempi di importazione che richiede. 

E’ disponibile per Windows e Mac e c'è anche una versione per iPad.


5. Skylum Luminar


  • Sito: https://skylum.grsm.io/fotografarebene
  • Costo: 59 euro

Luminar è una delle più valide alternative a pagamento a Adobe Lightroom.

Tra le altre cose ha un motore di Intelligenza Artificiale che gli permette di riconoscere il contenuto delle tue immagini.

Permette anche di fare molte modifiche in maniera semplice.

Ad esempio ti consente di modificare la luminosità del cielo sullo sfondo senza alterare le persone che si trovano in primo piano.

Quando lo installi trovi già disponibile alcuni preset che sono molto comodi se vuoi velocizzare il tuo processo di sviluppo del Raw.

Inoltre ti permette di gestire in maniera efficiente il tuo catalogo fotografico.

A breve (il 18 Novembre 2019) uscirà la nuova versione Luminar 4 che è già possibile preordinare ad un prezzo più conveniente.

E’ disponibile per Windows e per MacOS

Ha un prezzo molto contenuto e una garanzia di rimborso di 30 giorni se vuoi fare una prova.

Tra quelli esaminati è il software di post produzione con il miglior rapporto qualità prezzo.


6. ON1 Photo RAW

Sito: https://www.on1.com/products/photo-raw/
Costo: 79 euro

ON1 Photo Raw 2020 è arrivato di recente nel panorama dei programmi di post produzione.

Permette la catalogazione dei file e un veloce flusso di sviluppo dei file Raw. L’interfaccia è un po’ complicata ma è sicuramente molto potente.

Costa dai 100 a 150 dollari ed è una licenza perpetua. Se lo compri avrai accesso a tutti i futuri aggiornamenti.

Disponibile per Mac e Windows



Conclusioni

Sicuramente Lightroom per me rimane ancora il leader per la postproduzione e lo sviluppo del file RAW.

Io continuo a usarlo perché ormai lo conosco bene e ho tanti preset che mi sono realizzato e passare ad un altro software rallenta il mio flusso di lavoro.

Però oggi esistono tante valide alternative e per chi inizia oggi LR non è più l’unica scelta disponibile.

Come elaborazione del file RAW tutti i software di cui ho parlato in questo articolo sono valide.

Fai qualche prova e scegli il software più adatto alle tue esigenze.

Non farti spaventare dalla complessità iniziale: come ti dicevo all’inizio vale assolutamente la pena di fare un po’ di pratica e di cimentarsi fin da subito con la post produzione partendo dal Raw.

I risultati possono essere davvero sorprendenti. Non ti arrendere subito.

Se vuoi provare io ti consiglio di scaricarti DarkTable che è gratis e più semplice da usare.

Se invece vuoi prendere un software a pagamento io sono rimasto davvero sorpreso dalle caratteristiche di Luminar4 e non vedo l’ora di provarlo alla sua uscita.

Se vuoi che faccia un video specifico per un sofware in particolare scrivimelo nei commenti e me ne occuperò appena possibile.

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giovedì 12 settembre 2019

Bilanciamento del bianco in fotografia

Introduzione


Quando inizi a fare fotografie uno degli aspetti di cui devi tenere conto per ottenere un buon risultato finale è il bilanciamento del bianco o white balance in inglese (WB).

Sei hai già scattato delle fotografie ti sarà capitato di vedere che a volte i colori risultano innaturali se confrontati con quelli della scena ripresa.

A volte prevalgono dei colori blu o dei colori arancioni molto diversi a quelli che avevi visto quando hai scattato la foto.

E' un vero peccato buttare una foto per delle impostazioni sbagliate.

Seguendo i miei consigli potrai impostare correttamente la tua fotocamera per ogni condizione di luce.

Ma andiamo con ordine e vediamo le cose dall'inizio.

La temperatura della luce


Per iniziare devi sapere che ciascun tipo differente di luce ha una temperatura diversa.

Senza addentrarci in cose troppo complicate possiamo dire che se si scalda un corpo al cambiare della temperatura assume un colore diverso.

La scala dei colori al cambiare della temperatura è rappresentata bene da questa immagine:


Bilanciamento del Bianco

La temperatura può essere misurata in molti modi.

Noi in Italia usiamo i gradi Celsius o Centigradi, nei paesi anglosassoni si usano i gradi Fahrenheit.

C’è un’altra scala di temperatura che si chiama Kelvin ed è questa che di norma si usa in fotografia.

In questa scala ad ogni tipologia di luce diversa corrisponde un diverso numero Kelvin.

Non si parla in questo caso di gradi essendo una scala assoluta.

Infatti lo zero nella scala Kelvin è proprio lo zero assoluto.

Vediamo qualche esempio di temperatura:
  • Luce di una candela: 2000 Kelvin
  • Lampada alogena: 3000 Kelvin
  • Luce del sole con cielo sereno: 8000 Kelvin
A valori più bassi della temperatura della luce corrispondono colori più caldi.

Viceversa quando la temperatura è più alta il colori diventano più freddi tendenti al blu.

Proprio come nell'immagine sopra.

Inoltre le sorgenti luminose hanno diverse dominanti di colore: 
  • la luce al neon tende al verde
  • una luce alogena tende ad un blu metallico

Qual è lo scopo del bilanciamento del bianco in fotografia?


Come hai intuito la fonte di luce che illumina la scena influisce sulla percezione dei colori.

In qualche modo li modifica, li altera.

Bilanciamento del Bianco in Fotografia


Il nostro occhio deve ricorrere all'aiuto del cervello per capire di che colore è veramente un oggetto.

La macchina fotografica invece non è in grado di farlo da sola.

Puoi affidarti a degli automatismi (AWB).

Ma a volte questi non funzionano bene, soprattutto in particolari condizioni.

In questi casi è meglio intervenire manualmente e dobbiamo quindi imparare come farlo, se vogliamo ottenere sempre una bella foto.

Questo è proprio il processo che va sotto il nome di bilanciamento del bianco.

Il bilanciamento del bianco in fotografia serve per riequilibrare anche tutti gli altri colori presenti nella scena. Non solo il bianco. Infatti su wikipedia viene chiamato bilanciamento del colore.

Come impostare la fotocamera


Sulla tua macchina fotografica nel menu dedicato (WB) ci sono diversi preset.

A seconda del tipo di luce presente quando fotografi puoi scegliere tra questi:

  • Automatico
  • Cielo sereno
  • Cielo nuvoloso
  • Lampada alogena
  • Lampada al neon
Alcuni preset sono legati proprio al tipo di luce.

Oltre a questi di solito ce ne sono poi tre particolari:
  • AWB (Automatic White Balance): esegue il bilanciamento del bianco in maniera automatica
  • Kelvin: in questa modalità puoi inserire manualmente il valore in Kelvin della temperatura
  • Custom: in questo caso infine possiamo dire noi alla macchina qual è il colore bianco o neutro scattando una foto ad un foglio bianco.

Bilanciamento del Bianco Custom


Con questa impostazione del White Balance puoi personalizzare tu il bilanciamento del bianco.

Questo metodo è piuttosto semplice da eseguire e può essere utile in circostanze particolari di illuminazione.

Ad esempio quando la scena che vogliamo fotografare è illuminata da luci diverse:
  • la luce naturale entra dalla finestra
  • c’è anche una lampada a incandescenza.
Capisci bene che in questo caso la risultante delle due luci sarà qualcosa di particolare.

Lo dobbiamo allora gestire in un modo diverso.

Segui questi semplici passi:
  • Posiziona sulla scena un normalissimo foglio di carta bianca A4.
  • Puoi prenderne uno dalla stampante di casa.
  • Metti il foglio vicino all’oggetto che vuoi fotografare.
  • Deve essere illuminato dalla luce che vuoi compensare
  • Fai una foto al foglio
  • Nel menu della tua fotocamera scegli il bilanciamento del bianco custom.
  • Scegli la foto del foglio A4 come riferimento.
A questo punto puoi scattare la foto al tuo soggetto e il bilanciamento della fotografia sarà corretto.

Bilanciare il bianco in post produzione


Io ti consiglio di scattare sempre con un bilanciamento del bianco corretto in macchina.

Se sei indeciso scegli il bilanciamento automatico (AWB).

Devi sapere che è possibile intervenire sul bilanciamento del bianco anche in una fase di post produzione.

In questo caso è preferibile avere scattato la fotografia in formato RAW.

E’ possibile farlo anche con il formato JPG, ma in questo caso il rischio è di degradare la qualità del file finale.

Se vuoi evitare di degradare la qualità del risultato finale allora è meglio che scatti in formato RAW.

Io consiglio sempre di scattare sia in formato RAW che JPG.

Nella guida che ho scritto spiego anche in dettaglio perché.

Se vuoi la puoi scaricare da qui iscrivendoti alla newsletter.

Uso creativo del bilanciamento del bianco


Come hai visto una impostazione sbagliata del bilanciamento del bianco ha un notevole effetto sui colori della tua foto.

Se vuoi puoi usare intenzionalmente un bilanciamento del bianco sbagliato in maniera creativa per enfatizzare certi colori o dare una impressione diversa ad una foto.

Divertiti a sperimentare questa possibilità: la creatività è uno degli aspetti più belli della fotografia.

Conclusione


Per concludere come hai visto non è così complicato gestire in maniera corretta il bilanciamento del bianco.

Fammi sapere nei commenti se tu hai qualche metodo diverso per il bilanciamento del bianco e non dimenticare di iscriverti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato.

giovedì 18 luglio 2019

Migliora le tue fotografie (senza cambiare attrezzatura)

Introduzione


Oggi ti voglio parlare di come è possibile migliorare nelle fotografie che realizzi.

E ti voglio dare dei consigli per riuscire a migliorare nella tecnica fotografica senza cambiare la tua attrezzatura e senza dover comprare niente di nuovo.

Vedrai che possono bastare piccoli accorgimenti per migliorare di molto i tuoi scatti.

Con la pratica assidua puoi riuscire a otternere dei risultati di cui andare fiero.

Scatta la foto da vicino


Il primo consiglio che voglio darti per ottenere degli scatti migliori è di cercare di avvicinarti il più possibile al soggetto che vuoi ritrarre.

In questo modo puoi riempire il fotogramma con il soggetto. Cioè la foto risulta essere piena e si capisce perfettamente che cosa vuoi comunicare con la tua foto.

Ad esempio se vuoi ritrarre un fiore non scattare la foto da troppo lontano,

Al contrario cerca di avvicinarti il più possibile, fino alla distanza che ti permette agevolmente di mettere a fuoco il soggetto e poi scatta.

Se fai così vedrai che avrai scattato una bella foto come ad esempio questa.

Dettaglio di un fiore di giglio - 50mm, ISO 100, 1/125 sec

Sfrutta quello che sai fare meglio in fotografia


Secondo consiglio che ti do è quello di sfruttare il più possibile le cose che sai già fare per migliorare in quelle prima di passare a nuove tecniche.

Se ti vengono bene i ritratti fai delle fotografie ai tuoi amici cercando di migliorare nei ritratti.

Nella fotografia la pratica e la ripetizione sono indispensabili per migliorare.

E poi mentre scatti non pensare a cosa potresti fotografare se avessi uno zoom o della attrezzatura che non hai a disposizione in quel momento.

Sfrutta al meglio l’attrezzatura che hai


Sfrutta al massimo della potenzialità quello che hai a portata di mano in quel momento.

Se hai solo uno smartphone in tasca e vuoi scattare una bella fotografia puoi riuscirci comunque.

Non stare a pensare cosa potresti fare se avessi con te la tua bella reflex full frame.

E' importante che impari a sfruttare creativamente le potenzialità che ti offre l'attrezzatura fotografica che hai a disposizione in quel momento.

Questa foto è stata scattata con uno smartphone perché in quel momento non avevo altro a disposizione ma resta comunque uno scatto interessante, che ne pensi?

eyesonmilan

Leggi il manuale della fotocamera


Questo concetto non mi stancherò mai di ripeterlo abbastanza.

Per sfruttare al massimo le potenzialità della attrezzatura che hai a disposizione, devi conoscerla bene.

E un modo facile che hai è a portata di mano sempre e ti porta via poco tempo.

Basta un pomeriggio di pioggia in cui non hai voglia di uscire a fare foto. Ti siedi sul divano e ti leggi in santa pace il manuale di istruzioni della tua fotocamera.

Potresti scoprire delle funzionalità che neanche immaginavi. Ci scommetto. Promettimi che lo farai!

Fai tanta pratica con la tua macchina fotografica


Come ho detto poco sopra la pratica è fondamentale. E si può uscire a fotografare in ogni occasione.

Non devi aspettare le feste comandate per fare pratica. Spegni la televisione e sfrutta tutto il tuo tempo libero per uscire di casa e andare a scattare foto.

Ogni soggetto va bene per essere fotografato. E quanto più una cosa è scontata tanto più devi essere creativo per far uscire un bel risultato.

Ma in questo modo eserciti non solo le tue tecniche fotografiche ma anche quelle creative che sono altrettanto importanti per riuscire a fotografare bene.

Fai pochi scatti


Un ultimo consiglio che voglio darti oggi per migliorare i tuoi scatti senza comprare nuova attrezzatura è di fare pochi scatti nelle tue uscite.

Magari fai uscite più frequenti ma più brevi e portati dietro delle memory card più piccole.

In questo modo potrai fare meno scatti come si faceva una volta con la pellicola. Allora potevi fare al massimo 36 fotografie con un rullino.

Questo limite ti faceva pensare bene ad ogni scatto che facevi e dovevi valutare bene la luce e la composizione.

Un altro vantaggio di questo approccio è che così quando torni a casa hai pochi scatti da rivedere e puoi concentrarti su quelli per capire cosa puoi migliorare la prossima volta che esci a fotografare.

Conclusione


Spero che questi consigli possano esserti utili per migliorare le tue foto. Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi.

Se ti interessa l’argomento e vuoi approfondirlo ho scritto una guida che puoi scaricare gratuitamente iscrivendoti alla newsletter.

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